Reggio Calabria: dura lettera del Pci di Reggio Calabria per la giunta Falcomatà

Il Pci di Reggio Calabria scrive una dura lettera per la giunta Falcomatà

giunta falcomatàIvana Tripodi del Coordinamento regionale Pci, scrive una dura lettera indirizzata alla giunta Falcomatà. “Oltre il danno, la beffa: la fallimentare e muta giunta Falcomatà si sta rivelando terribilmente ingrata e matrigna nei confronti dei reggini che tanta fiducia e speranza avevano riposto nella promessa “svolta” amministrativa della città che, come noto, si è tramutata in un vuoto, inutile e ormai ripudiato slogan elettorale“.  ”Il sindaco Falcomatà, nei rari momenti di abbandono – continua – del noto arrogante mutismo che caratterizza la sua attività svolta dal  suo cadente fortino assediato, ha avuto l’esagerato ardire di pontificare pubblicamente sui temi della trasparenza e della legalità; purtroppo, si è trattato di parole vuote e assolutamente slegate dalle vicende reali e dai gravissimi fatti amministrativi che accadono in città”. “In tal senso, interpretando il generale malessere e la profonda delusione di migliaia e migliaia di reggini, desideriamo chiedere direttamente al fallimentare sindaco Falcomatà che fine abbia fatto il tanto strombazzato bando per l’assunzione di n. 35 lavoratori indetto, su diretta indicazione della sua amministrazione, dall’AVR, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella città di Reggio: un bando che fu propagandato ai quattro venti come concreto esempio di legalità e trasparenza“.

Come noto, ad oggi, dobbiamo registrare che su quel bando, la trasparenza e la legalità insieme alle migliaia e migliaia di reggini che avevano, con fiducia, presentato la domanda possono drammaticamente attendere. Infatti, con grande sdegno e profonda indignazione, denunciamo che dopo oltre 14 mesi dalla data di scadenza della presentazione delle domande del bando in questione fissata, addirittura, nel 1° giugno 2015 non si è saputo più niente, nulla di nulla: un assordante e indecente silenzio… Si è trattata di una vera e propria presa in giro nei confronti della città da parte di un’amministrazione comunale arrogante, inadeguata e incoerente. Fra l’altro, ci giungono una raffica di segnalazioni secondo le quali, proprio in questi 14 mesi nei quali i cittadini presentatori delle domande per il bando in questione aspettavano risposte sull’esito dello stesso, l’AVR avrebbe provveduto ad assumere per chiamata diretta una marea di persone. Tenuto conto che parliamo di legalità e trasparenza chiediamo formalmente all’AVR e alla fallimentare giunta Falcomatà di pubblicare gli elenchi dei lavoratori assunti, in maniera tale da fugare qualsiasi dubbio sulla natura delle assunzioni; pertanto, non si nascondano dietro un fantomatico rispetto della privacy o altre amenità del genere“.

Siamo, però, certi che un tragico e desolante silenzio assordante sarà l’unica risposta che arriverà da Falcomatà e, quindi, la trasparenza e la legalità nei confronti di Reggio e dei reggini dovranno vergognosamente aspettare. Tutto ciò, però, non può passare sotto silenzio e senza risposte. Certamente, tra i tanti misteri della città sui quali sarebbe auspicabile un serio approfondimento da parte delle attente autorità preposte vi è quello relativo all’onnipresente AVR, azienda di fiducia della giunta Falcomatà. Ci auguriamo che, a partire dal bando senza esito relativo alle 35 assunzioni, si focalizzi il rapporto tra l’AVR e l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, nonché, più in generale, si faccia chiarezza sul mondo e sugli appalti, spesso molto torbidi, della raccolta dei rifiuti. Noi comunisti siamo sempre più persuasi del necessario ritorno, nella città di Reggio, alla gestione diretta del servizio della raccolta dei rifiuti in quanto, oltre ad essere più economico per la collettività, rappresenta certamente una ferma garanzia di  trasparenza e legalità che molti citano, ma, appunto, pochissimi vogliono realmente o applicano concretamente“.