Reggio Calabria, delfino salvato a Saline Joniche: l’appello delle operatrici scientifiche ai bagnanti

Reggio Calabria, delfino salvato a Saline Joniche: l’appello delle operatrici scientifiche

delfino (20)Le operatrici scientifiche del Centro Studi Cetacei e della Rete Regionale Spiaggiamento della Regione Calabria, Dott.sse Elena Madeo e Stefania Giglio, rivolgono un accorato appello ai bagnanti dopo quanto accaduto ieri nelle acque del basso reggino jonico, tra Annà di Melito di Porto Salvo e Saline Joniche, dove due biologhe marine ed esperte hanno salvato un piccolo delfino in difficoltà, ma purtroppo ci sono stati molti eventi spiacevoli di bagnati che si sono improvvisati nel soccorso mettendo a rischio la loro salute e quella del cetaceo.

Siamo a quota 31. Dall’inizio dell’anno le coste della Calabria sono teatro di un fenomeno che non accenna a diminuire: lo spiaggiamento di un considerevole numero di cetacei morti o in difficoltà. Nella prima metà del mese di agosto sono già 11 gli individui oggetto di intervento: principalmente delfini vivi che raggiungono la costa stremati per cause ancora al vaglio da parte degli esperti. La rete di intervento regionale, istituita con DPGR 104/2013 dalla Task-force veterinaria della Regione Calabria, nonostante l’entità del fenomeno, si sta dimostrando puntuale ed efficace, anche grazie alla disponibilità h24 delle instancabili biologhe del Centro Studi Cetacei, al lavoro dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Provinciali e delle Capitanerie di Porto e alla collaborazione con la rete nazionale e il CERT. I cittadini che dovessero imbattersi in un cetaceo in prossimità della costa, possono contribuire chiamando prontamente la Guardia Costiera al 1530 e allontanando i curiosi perchè i cetacei sono mammiferi selvatici e possono essere i vettori di una serie di patologie pericolose per l’uomo. Per tale ragione bisogna tenersi distanti dall’esemplare, non tentare per nessun motivo l’approccio con il cetaceo ma monitorarne gli spostamenti fino all’arrivo delle Capitanerie di Porto e del personale tecnico specializzato. Potrebbe verificarsi anche il caso di un avvicinamento alla costa del cetaceo semplicemente per alimentarsi e in questa occasione l’intervento dell’uomo potrebbe causare stress sul cetaceo. Il personale specializzato insieme alla Capitaneria di Porto valuterà le condizioni dell’esemplare e la reale necessità d’intervento. Con queste semplici e corrette regole di comportamento tutti possono contribuire alla corretta gestione del fenomeno.”