Reggio Calabria, Alleanza Calabrese contro Falcomatà: “ci aspettiamo una riflessione del vescovo sulla scelta della data della Festa dell’Unità”

Dura lettera di Alleanza Calabrese contro Falcomatà per la scelta della data della festa regionale dell’Unità che cade proprio durante la festa della protettrice di Reggio Calabria

processione festa di madonna (6)Alleanza Calabrese non ci sta con la scelta della data della festa regionale del Pd e scrive: “Ci aspettiamo una riflessione di mons. Fiorini Morosini in merito alla data scelta, dal 7 al 10 settembre, dai vertici del PD per celebrare la festa regionale dell’unità a Reggio Calabria e di cui stiamo aspettando con ansia il programma. Guarda caso negli stessi giorni la Città sarà come sempre a fianco della sua “Padrona”. Questi signori, ormai senza alcun tipo di pudore, stanno con questa scelta oltraggiando tutto ciò che di sacro hanno i Reggini e  che nei momenti più difficili hanno trovato rifugio sotto il mantello della loro protettrice. Crediamo che i proponenti di questa genialata siano il sindaco Falcomatà, il presidente del consiglio regionale Irto ed il capogruppo nonché segretario provinciale abusivo Romeo. Alleanza Calabrese rivolge loro i più vivi complimenti. Hanno fatto ciò che nessuna amministrazione, di qualsiasi colore politico, aveva mai realizzato. Mischiare i sentimenti intimi di un popolo con della becera propaganda politica. Utilizzare i mangiatori di paninu cu saddizzu  come comparse e nella speranza che gli facciano da pubblico? Ma poi cosa  festeggerà il PD durante la loro festa, vigliaccamente organizzata durante la festa della Madonna della Consolazione? La morte dei Reggini? La morte dei Calabresi? Seguirà la sacra effigie. Si presenterà a consegnare il cero. Gli consigliamo se è obbligato a farlo, anche perché non crediamo che sia un devoto, visto i suoi comportamenti, di mettersi una maschera. Si vergognino Falcomatà ed i suoi sodali. E si ricordino che Dio non paga il sabato. Il suo castigo, anche se tardivo, arriverà, implacabile, inevitabile. Reggio è una città che può dimenticare gli uomini ma non la sua Maria Santissima della Consolazione”.