Organizzavano matrimoni fittizzi per aggirare i permessi di soggiorno: arrestate due sorelle tunisine in Sicilia

MATRIMONIOMatrimoni fittizi per aggirare i permessi di soggiorno. Ad organizzarli sarebbero state due sorelle tunisine, arrestate dalla Squadra mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti. I poliziotti hanno eseguito un provvedimento di fermo a carico delle sorelle Intidhar Bhouri, 31 anni e Olfa Bhouri, 32 anni. Sono ritenute responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e truffa aggravata nei confronti di una cittadina marocchina. Il reato si snoda attraverso una lunga storia di false promesse ed inganni, generate ad arte nei confronti di una cittadina straniera, illusa dalle fermate di potere ottenere un facile permesso di soggiorno. E’ stato promesso alla vittima un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, in un secondo tempo, addirittura un titolo di soggiorno per congiunti ed a questo scopo è stato organizzato il suo matrimonio fittizio con un uomo italiano a fronte del pagamento di circa 7.000 cifra regolarmente versata dalla vittima in più soluzioni.

La 31enne tunisina ha convinto la vittima a raggiungere dalla Svizzera Palermo, promettendole l’agevole ottenimento del permesso di soggiorno: e qui iniziato un lungo calvario per la marocchina, “ospitata” presso un’abitazione nella disponibilità delle due sorelle, ma, di fatto, controllata a vista, costretta in condizioni di precarietà e soggezione, motivo per cui sono stati contestati alle sorelle tunisine anche i delitti di minaccia e riduzione in schiavitù o servitù. Le indagini hanno consentito di accertare che gli indagati avevano procurato l’illecita permanenza sul territorio nazionale di almeno altri 2 cittadini tunisini, sempre tramite matrimoni fittizi. Stamani Intidhar Bhouri è giunta in aereo nel capoluogo siciliano e nei suoi confronti è stato eseguito il provvedimento di fermo, a seguito del quale è stata associata presso la casa circondariale Pagliarelli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. (AdnKronos)