‘Ndrangheta, sotto scorta con la propria auto: incredibile richiesta dello Stato a due testimoni di giustizia calabresi

‘Ndrangheta, due testimoni di giustizia calabresi “abbandonati” dallo Stato: sotto scorta si ma con la propria auto. Triste vicenda per Pino Masciari e Rocco Mangiardi

Pino Masciari

Pino Masciari

‘Ndrangheta- Triste vicenda per due testimoni di giustizia calabresi: hanno denunciato la ‘ndrangheta e la mafia facendo arrestare e condannare diverse persone, lo Stato li tiene sotto scorta ma, pochi giorni fa, gli fa recapitare una lettera in cui si dice che, dal 1 settembre, “la misura sarà attuata mediante l’utilizzo di un’autovettura di proprietà dell’interessato”. E’ quanto accaduto a due imprenditori testimoni di giustizia, Pino Masciari e Rocco Mangiardi, entrambi calabresi, che hanno scelto anni addietro di denunciare chi li voleva sopraffare. In sostanza, la scorta viene confermata ma l’auto deve metterla a disposizione il testimone di giustizia. “Se lo stato vuole risparmiare, perchè permette che gli ex parlamentari possano viaggiare gratuitamente? Non sarebbe più importante proteggere e tutelare chi mette in pericolo la propria vita per lo Stato?”, si chiede Masciari.

Rocco Mangiardi

Rocco Mangiardi