‘Ndrangheta: il calciatore Modesto investiva soldi in attività con i clan

LaPresse/Francesco Mazzitello

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Sarebbero stati usati anche i soldi del calciatore di serie A e B, Francesco Modesto, per finanziare i vari prestiti usurai. Questi i particolari che  emergono dall’operazione “Laqueo” che ha portato in carcere gli esponenti delle cosche di Cosenza che avrebbero messo in piedi un imponente giro di usura. Ad utilizzare i soldi di Modesto, che nel suo passato calcistico ha giocato in diverse squadre quali Cosenza, Palermo, Ascoli, Reggina, Genoa, Bologna, Parma, Pescara, Padova e Crotone, sarebbe stato Luisiano Castiglia, suocero dello stesso calciatore. A svelare questi retroscena sono stati il collaboratore di giustizia Roberto Violetta Calabrese e un imprenditore vittima di usura. Secondo il contabile dell’associazione di ‘ndrangheta, in particolare, “Modesto era consapevole che il denaro consegnato al suocero veniva impiegato in attivita’ criminali e usuraie”. Tra i vantaggi avuti dallo stesso Modesto ci sarebbero stato anche dei lavori effettuati all’abitazione del calciatore da una ditta sotto usura che doveva saldare un debito.