Messina si unisce per celebrare il suo compatrono Sant’Alberto Carmelitano [FOTO]

Domenica 7 agosto alle ore 18:30, nel Santuario della Madonna del Carmine si terrà la Concelebrazione Eucaristica con l’esposizione delle reliquie di Sant’Alberto Carmelitano

Sant'alberto (3)Alberto degli Abbati, patrono di Trapani (la città che gli ha dato i natali intorno al 1250) è, insieme a San Placido Martire, Santa Eustochia e San Francesco di Paola, compatrono di Messina, dove è vissuto molti anni e dove è morto nel 1307. Domenica 7 verrà fatta memoria del Santo nel Santuario della Madonna del Carmine, luogo che ne tramanda il culto. La chiesa, che quest’anno ha ricordato i 60 anni dalla sua elevazione a Santuario mariano cittadino, ha vissuto, nello scorso settembre, l’addio dei padri carmelitani, presenti in città sin dalla fine del ‘200 e l’arrivo di un nuovo parroco diocesano, Don Gianfranco Centorrino. Alle 9.30 verrà celebrata la S. Messa con la tradizionale benedizione dell’acqua, mentre alle 18.30 si svolgerà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Padre Giuseppe Midili, consigliere della Provincia Italiana dei Padri Carmelitani e direttore dell’Ufficio Liturgico della Diocesi di Roma.

A Sant’Alberto, primo santo dell’Ordine Carmelitano, è legato il celebre episodio della liberazione di Messina dalla carestia, che viene ricordato dal “Vascelluzzo”. E per tenere memoria di questo rapporto speciale che lega il santo con la città, al termine della funzione serale, prima della benedizione dell’acqua, riprendendo un’antica tradizione, sarà accesa una lampada votiva da parte del presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, nel ricordo e in ottemperanza di una deliberazione del Senato messinese del 1629 della quale verrà data lettura. Sarà inoltre presente la Confraternita di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai che custodisce il Vascelluzzo.