Messina: Caronte&Tourist versa 15mila euro per la processione della Vara

Quest’anno la Caronte&Tourist versa 15mila euro per la processione della Vara, duemila in più rispetto a quelli che ha donato lo scorso anno

vara messina 2014 (101)Il nostro contributo alla processione della Vara quest’anno sarà più consistente di quello del passato. E’ un atto di amore verso la Madonna e verso Messina. Un atto che ci ha sempre portato a partecipare alla spesa della manifestazione“. Parola di Pietro Franza, consigliere di amministrazione del gruppo armatoriale Caronte&Tourist, che questa mattina ha partecipato, a palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, alla conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni agostane della città siciliana insieme al sindaco, Renato Accorinti, all’assessore alla Cultura Daniela Ursino e ai rappresentanti del comitato scientifico della Vara. Tra le manifestazioni estive, la più importante, è appunto la processione della Vara dedicata alla Madonna, in programma il 15 agosto.

Il corteo, in cui viene tirato un carro che rappresenta l’assunzione della Madonna in cielo e che pesa otto tonnellate e mezza, richiama ogni anno oltre centomila persone e viene tirato da mille fedeli vestiti di bianco. “Quest’anno stanzieremo – ha spiegato Franza – 15mila euro che andranno a coprire il costo dei fuochi d’artificio. Saranno più belli e imponenti dei precedenti“.

Franza ha aggiunto: “L’amore del gruppo imprenditoriale che rappresento verso la città si concretizza ogni giorno negli interventi che riguardano il settore sociale, il lavoro, la scuola. Abbiamo costituito una fondazione che quest’anno finanzierà progetti per cinquecentomila euro“.

Per la Vara- ha detto Accorinti- vale il principio della livella di Totò. Siamo tutti uguali. Chi ha poco mette poco, chi ha molto mette di più. E’ una questione di devozione. Non altro. La manifestazione si farà anche quest’anno con l’apporto di tutti“. Caronte&Tourist offrirà 2mila euro in più rispetto allo scorso anno.

La manifestazione, nelle sue edizioni più povere, è costata almeno settantamila euro. Senza l’apporto degli sponsor privati, visto che l’amministrazione stanzia tra i venti e i trenta mila euro, sarebbe difficile portare avanti questa tradizione. (ADNKRONOS)