Lo scandalo del Museo di Messina: la Fidam incontra Mattarella

Nei giorni scorsi la Fidam (Federazione Italiana Amici dei Musei) è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente Mattarella per risolvere lo scandalo del Museo di Messina

Fidam quirinaleLa Fidam (Federazione Italiana Amici dei Musei) è stata ricevuta nei giorni scorsi al Quirinale dal Presidente Mattarella; ha fatto parte della delegazione l’associazione Amici dei Musei Siciliani, rappresentata da Bernardo Tortorici di Raffadali, che, facendosi carico delle istanze delle comunità locali, ha presentato un appello affinchè l’autorevole voce del Presidente possa farsi sentire per risolvere l’incredibile storia del Museo Regionale di Messina:

APPELLO

Egregio Presidente,

                                 in occasione dell’incontro gentilmente concesso, la FIDAM e la scrivente Associazione Amici dei Musei Siciliani si appellano alla Sua sensibilità affinchè possa intervenire per la risoluzione dei paradossali problemi che ormai da decenni impediscono l’apertura del Museo di Messina. Opera di fondamentale importanza culturale per la città, pensata e voluta come risarcimento per il terribile terremoto di oltre un secolo fa e come monumento alla memoria al fine di custodire i meravigliosi reperti storico artistici scampati al disastro, è stato realizzato negli anni 80 con fondi regionali,  rifinanziato nel 2000 per gli adeguamenti necessari e di nuovo nel 2014 con fondi europei e, nonostante i lavori siano stati completati nel 2015,  non riesce ancora a vedere la luce.

La favorevole congiuntura che vede Presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone ed Assessore Regionale ai Beni Culturali Carlo Vermiglio, uomini di grande volontà e sensibilità, rappresentanti del territorio e già interessati al problema, con il Suo autorevole intervento rappresenterebbe la spinta Istituzionale necessaria affinchè possa essere finalmente definita una prossima data di apertura alla Sua presenza; è la soluzione che i cittadini di Messina, le forze culturali regionali e nazionali si augurano per risarcire una ferita non più tollerabile e per programmare un futuro ripartendo dalla propria storia e dalla propria cultura.

Grazie Presidente”

Il Presidente – dice Bernardo Tortorici di Raffadali – si è dichiarato pronto ad intervenire per sollecitare la soluzione del caso, dimostrando grande attenzione per la situazione di cui era già a conoscenza; noi siamo certi che il suo autorevole intervento congiunto alle ferme intenzioni del Presidente Ardizzone e dell’Assessore Vermiglio con i quali ci siamo confrontati, riesca a definire questa paradossale storia che ha assunto ormai un eco nazionale. Volevo ringraziare la Fidam che ci ha dato l’opportunità di presentare il caso al Presidente Mattarella, il comitato cittadino “Apriti museo” e l’associazione Amici dei Musei di Messina che mi hanno aiutato a costruire un significativo dossier che abbiamo consegnato insieme all’appello.”