L’Associazione Antiracket Cittanova ha incontrato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine

antiracket-480x360In seguito ai recenti accadimenti, l’ACIPAC ha riunito i propri organismi direttivi ed incontrato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine ed esprime “pieno apprezzamento e gratitudine alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per le brillanti operazioni eseguite nei giorni scorsi. Di straordinaria importanza la scoperta della “cupola segreta” con ruolo di direzione strategica della ‘ndrangheta. Il prezioso lavoro della DDA di Reggio Calabria e del ROS dei Carabinieri ha svelato il massimo livello decisionale della organizzazione criminale, un vertice composto da ‘ndranghetisti e politici, che prendeva decisioni e definiva strategie, un vero centro di potere “invisibile”, fino ad ora. L’operazione FRONTIERA della DDA di Catanzaro e del ROS dei Carabinieri , coordinata da procuratore capo Nicola Gratteri, ha portato all’esecuzione di ben 58 arresti ed allo smantellamento della più pericolosa cosca del catanzarese con ramificazioni in altre regioni. Di eccezionale rilievo l’operazione ALCHEMIA condotta dalla DIA e dalla Polizia di Stato, coordinata dalla DDA di Reggio Calabria e dal procuratore capo Federico Cafiero De Raho. Essa ha riguardato, oltre a varie regioni del nord Italia, la Calabria ed in particolare il nostro territorio. Ha fatto luce sulle collusioni tra politici, imprenditori e criminalità organizzata, sistema che produce malaffare, corruzione ed economia inquinata, condizioni che danneggiano le imprese pulite e penalizzano fortemente l’intera economia meridionale costituendo una delle principali cause di sottosviluppo del sud Italia e di impedimento al progresso e al benessere delle popolazioni della Calabria e di altre regioni. Riteniamo molto importanti queste operazioni non solo il loro forte significato di affermazione della legalità e di dimostrazione della forza dello Stato, ma anche segnale alla società civile utile a consolidare la fiducia nelle Istituzioni, nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine, stimolo per quanti nelle associazioni, nel mondo lavorativo, nella vita quotidiana si sentono incoraggiati a dare il proprio contributo per l’affermazione dei principi di legalità. Rinnoviamo la nostra riconoscenza a tutte le componenti dello Stato democratico impegnate nella difficile lotta contro la criminalità, ed esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime delle consorterie mafiose. Per quanto ci riguarda, come ACIPAC, continueremo nel nostro costante impegno per la legalità, proseguiremo, come consuetudine senza clamori, nelle nostre attività di sostegno agli imprenditori ed ai cittadini che dovessero subire le prepotenze della criminalità organizzata, svolgeremo il nostro impegno come sempre in stretto contatto con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni, mantenendo sempre la nostra posizione di apertura e rimanendo a disposizione di tutti coloro che si accingono a denunciare tali sopraffazioni e richiedono il nostro sostegno in tale percorso. Proseguiremo nelle attività di prevenzione, che riteniamo fondamentali, come la diffusione della cultura della legalità nelle scuole del territorio, dove portiamo la nostra testimonianza e l’esempio concreto dei nostri soci fondatori che, con l’efficacissimo strumento della denuncia collettiva, hanno dimostrato come difendersi dalle prepotenze mafiose fosse realmente possibile. Continueremo, come nel corso storico dell’ACIPAC, a dare il nostro contributo alla crescita del movimento antiracket calabrese e alle attività del movimento antiracket nazionale che ha prodotto importanti risultati in tanti territori difficili (Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Puglia) e portato alla approvazione di una legge di primaria importanza come la n. 44 del 23-02-1999. Tutto questo è patrimonio di tutti i cittadini che vivono nella legalità, sarà nostro impegno perché continui ad esserlo per le nuove generazioni, adoperandoci nella costruzione dell’ACIPAC degli anni futuri”.