La grande bellezza di Reggio Calabria Patrimonio dell’Umanità: il dibattito all’Arena dello Stretto [FOTO]

Dibattito tra esperti ieri sera all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria sul tema “La grande bellezza” promosso da RadioTuring 104

Arena Radio Touring96Estate a Reggio Calabria è anche cultura e divertimento, un binomio spesso improbabile portato perfettamente in scena ieri sera 12 agosto all’Arena dello Stretto dal team di RadioTouring 104. Intervallati da stacchi musicali con le hit del momento proposte dalla regia mobile parcheggiata accanto al palco, il prof. Daniele Castrizio (docente universitario e archeologo), il dott. Francesco Zuccarello (Touring Club Italiano), il dott. Vittorio Caminiti (Accademia del Bergamotto), il dott. Rocco Gangemi (Delegato FAI RC), il prof. Giuseppe Bombino (Presidente Parco Nazionale Aspromonte) e l’avv. Riccardo Mauro (Consigliere Metropolitano Reggio Calabria) hanno cercato di dare un volto alla bellezza di Reggio Calabria, da quella artistico-archeologica raccontata dal prof. Castrizio a quella del territorio attraverso prodotti unici come il bergamotto, raccontato dal dott. Caminiti. Quadri particolari e interessanti che hanno fatto riflettere su quanto il nostro territorio abbia da dare e su quanto ancora si possa fare per valorizzarlo. Un concetto riassunto molto bene dal prof. Bombino nel suo affermare “Non basta definirci città turistica per attirare turisti, serve promozione e garanzia di servizi adatti“. E come ricordato dal dott. Gangemi, la bellezza a Reggio Calabria non manca: “Pensiamo all’area che comprende il Duomo, il museo Diocesano, la chiesa degli Ottimati e il Castello aragonese: non basterebbe mezza giornata per visitare soltanto quella ristretta area, ma sono pochi quelli che si concedono un’escursione del genere“.
Tanti musei, tante opportunità di cultura ma poche prospettive. E arriva la proposta del dott. Gangemi: “Queste cose vanno messe a sistema, iniziando a operare dalle cose banali: creando una card che abbia valenza culturale e turistica, magari, utilizzando la tassa turistica. Se consegnassimo una card che desse una scontistica nei luoghi di cultura, di ospitalità, nelle attività commerciali, è uno strumento di base necessario proposto da anni ma mai attuato”.
La grande bellezza a Reggio Calabria c’è, ma come spesso accade non si dispone degli strumenti adatti per valorizzarla. Il territorio potrebbe diventare davvero Patrimonio dell’Umanità, ma è una prospettiva difficile da immaginare finché non si metteranno in regola tutte le carte mancanti.