“Io penso in Siciliano” il concorso letterario giunge alla sua II edizione con ben 122 partecipanti

Il concorso letterario “Io penso in Siciliano” organizzato da “Montalbano Notizie” ed “Elicona 907” giunge alla sua II edizione, riscuotendo un enorme successo

Io penso in siciliano (1)Domenica 7 agosto, il Castello di Montalbano Elicona, ospiterà la seconda edizione del Concorso Letterario “Io penso in Siciliano” che ha superato le più rosee previsioni con la partecipazione di 122 elaborati, suddivisi nelle tre sezioni, ossia prosa, favole e poesia di autori provenienti da tutta Italia. La prima edizione aveva visto la partecipazioni di 90 autori, fra scuole, poeti e scrittori di tutta Italia. Un bel risultato per il giornale di Montalbano Elicona “Montalbano Notizie” e per l’associazione “Elicona 907”, ideatori ed organizzatori del Concorso. La giuria ha vagliato i testi, premiando i primi tre di ogni categoria che riceveranno buoni acquisto libri e volumi offerti dalla Libreria “La Gilda dei Narratori” di Messina, dalla “Libreria Mosca” di Patti, dall’“Ediscon” e dall’Editore Armenio. Inoltre, l’Editore Giambra ha scelto fra i partecipanti un autore che vedrà pubblicata una propria opera (il vincitore dello scorso anno, Antonio Interlandi, ha visto pubblicato il romanzo “Riflettori su Marcolle”). Ed ancora l’editore Armenio ha pubblicato un libro contenente le opere dei partecipanti al concorso della sezione poesia. Nella prefazione del libro Nicola Belfiore e Carmela Pantano di “Montalbano Notizie” hanno scritto: “Siamo giornalisti. Il nostro modo di vedere le cose e di proporci, legato alla realtà che respiriamo, ha un “linguaggio” diverso da quello che abbiamo scelto di valorizzare con “Io penso in Siciliano”. E’ un percorso legato alla speranza, al sogno e, forse, anche all’illusione di un cambiamento culturale necessario ed indispensabile per una terra così martoriata e così infinitamente bella. Abbiamo raccolto, in questo libro, la bellezza dell’anima siciliana, accanto ai suoi tormenti, ai sapori e colori, alle sofferenze e alle gioie, per condividerlo con voi. Ringraziamo quanti hanno contribuito alla realizzazione sia del concorso quanto del libro, due momenti complementari che ci hanno permesso di approdare, per il secondo anno, a risultati sempre crescenti. Questo è un punto di partenza e ci auguriamo che in tutti rimanga la consapevolezza che, nascendo o vivendo in questa terra, le cose da dire, da fare e da pensare non finiranno mai”.