Giordano (Cisl): “l’ospedale di Melito Porto Salvo va valorizzato”

ospedale tiberio evoli“Ha tutte le carte in regola per divenire uno dei fiori all’occhiello dell’ASP di Reggio Calabria -scrive in una nota  la Cisl Fp-  l’Ospedale Generale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, sia dal punto di vista strutturale (la storica sede si presenta agli occhi dell’utenza come una realtà bella e ben tenuta nonostante sia nata nel lontano 1915 e nonostante il mancato utilizzo delle risorse – circa 10 milioni di euro-  già stanziate per la ristrutturazione e la messa in sicurezza) sia dal punto di vista funzionale, costituendo alcune Unità Operative il punto di riferimento per tutta l’Azienda. Fra l’altro nell’Area Reggio/Basso Jonio il Tiberio Evoli rappresenta l’unico Nosocomio dell’Azienda Sanitaria Provinciale e sarebbe già sufficiente questa ragione per incentivare le azioni di valorizzazione e di rilancio del Presidio Ospedaliero. Ed invece, al contrario, si registrano continue azioni di depauperamento del Presidio, dovute all’improrogabile esigenza di tamponare altre situazioni di emergenza. Non si può sopperire ai bisogni di personale di un territorio con le già scarne ed insufficienti risorse umane di cui dispone un altro territorio, mettendo in difficoltà l’erogazione di un servizio fino ad oggi ben funzionante ed efficiente. Come nel caso dell’Ortopedia, Struttura Complessa dal potenziale enorme, vista la notevole richiesta da parte dell’utenza -. prontamente soddisfatta grazie al serio e qualificato impegno del dirigente medico responsabile e di tutta la sua equipe- ma poco valorizzata dall’Azienda. Dei 20 posti letto accreditati, infatti, ne vengono utilizzati solo 10 sia per problemi facilmente superabili, quali la mancanza di  presidi ed ausili sanitari, sia per carenza di personale. Anche la figura del primario va garantita in questa UOC, come in  tutte le Strutture Complesse di tutto il territorio. La CISL FP reggina è favorevole alla flessibilità nell’utilizzo della risorsa umana in ambito provinciale ma si oppone con tutte le forze se si attinge da bacini già prosciugati. Serve piuttosto velocizzare i tempi e le procedure di acquisizione di nuove professionalità, soprattutto di validi primari. Altro problema – prosegue la nota della Cisl- che è risaltato agli onori della cronaca è il caso del Servizio di Radiologia, che per l’impossibilità di mantenere il personale tecnico in turni di reperibilità notturna è rimasto chiuso per alcuni mesi dalle ore 20.00 alle ore 08.00 dal venerdì alla domenica, creando un evidente disservizio in queste fasce orarie del fine settimana. Situazione che ha sollevato seri dubbi rispetto alla visione strategica dell’Azienda, in quanto è proprio nel fine settimana e soprattutto nelle ore notturne che si registrano, purtroppo, i maggiori incidenti. Momentaneamente il servizio è stato ripristinato h 24 per l’intero arco settimanale ma il problema resta nella sua interezza, essendo il personale medico e tecnico assolutamente insufficiente e costretto a sostenere ritmi lavorativi massacranti. Se si vuole veramente affrontare e soddisfare questa esigenza, è necessario incrementare l’organico ed a nulla servono le solite denunce e minacce “graziosamente elargite” da qualche sigla sindacale. Il personale va aiutato e sostenuto, non intimorito! Viene da chiedersi, infine,  perché quando l’emergenza riguarda e coinvolge l’Ospedale melitese non si registri la stessa attenzione e tempestività nell’adozione degli opportuni rimedi e provvedimenti atti a soddisfare i bisogni di salute di un territorio così vasto e morfologicamente spesso inaccessibile. Emblematico, al tal proposito, è il caso della Chirurgia generale, la cui Struttura complessa non può operare per carenza di un primario e di chirurghi. Eppure, siamo sempre nell’ambito della stessa Azienda e dunque la governance che ha il compito di valutare e decidere sulle singole situazioni di emergenza è sempre la stessa. Va da sé che l’Ospedale Generale, come componente della Rete Ospedaliera, deve esserci in tutta la sua operatività per assolvere a quella essenziale funzione di filtro ed interscambio nell’individuazione della migliore e nella più appropriata sede di ricovero disponibile al momento. Il migliore aiuto nei confronti degli Ospedali Spoke ed Hub è il corretto funzionamento degli Ospedali Generali”. La CISL FP di Reggio Calabria “ritiene superfluo puntualizzare che il cittadino dell’Area grecanica ha il diritto di fruire di un adeguato sistema sanitario in loco, come d’altronde prevedono i DCA di riorganizzazione delle rete ospedaliera, con pari dignità degli altri cittadini dell’intero territorio”.