Funerali dell’avvocato ucciso a Lamezia Terme, Presidente dell Ordine: “grave assenza dello Stato”

pagliuso-2“E’ grave che in questo momento non siano presenti qui a Lamezia i rappresentanti delle istituzioni statali per rendere il loro omaggio ad un nostro collega assassinato cosi’ barbaramente“. Lo ha detto il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lamezia Terme, Antonello Bevilacqua, nel corso della commemorazione in Tribunale, in occasione della camera ardente, del professionista ucciso nella tarda serata di martedi’ scorso. “E’ inconcepibile – ha aggiunto Bevilacqua – che la morte di un avvocato a Milano abbia piu’ rilevanza di una che si verifica a Lamezia. Cosi’ come non e’ concepibile che ci siano ministri della Repubblica che sono avvocati che non hanno avvertito la sensibilita’ di esprimere la loro partecipazione per la morte di Francesco o che non sono stati presenti a Lamezia ne’ nei giorni scorsi, ne’ oggi”. Il presidente del Tribunale di Lamezia, Bruno Brattoli, ha definito l’avvocato Pagliuso “un amico, un grande uomo ed una persona affidabile. Chi lo ha ucciso e’ solo un vigliacco”. “No ai sussurri e alle ipotesi malevole - ha detto ancora l’avvocato Bevilacqua – sul movente dell’omicidio di Francesco. Era un professionista ed un caro amico di tutti”. Alla camera ardente hanno reso omaggio a Pagliuso anche Arturo Bova, presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta del Consiglio regionale della Calabria, che e’ intervenuto, indossando la toga, anche nella sua qualita’ di avvocato, e l’ex presidente dello stesso Consiglio regionale, Antonio Scalzo.