Ferragosto: enogastronomia e folklore a Petralia Soprana

Si rinnova la tradizione del Ferragosto a Petralia Soprana, nel palermitano

Panoramica-Madonie-Petralia-Sottana-640x426Enogastronomia, animazione e folklore. Si rinnova la tradizione del Ferragosto a Petralia Soprana, nel Palermitano, con un calendario di appuntamenti che hanno preso il via ieri sera. Si comincia con la caratteristica serenata sotto il balcone di chi sarà chiamata a sposarsi nel celebre ‘Matrimonio Baronale’ organizzato dagli Stendardieri Sopranesi e si continua fino a notte fonda con animazione e musica. Le piazzette del centro storico si trasformeranno per l’occasione in palcoscenici sotto le stelle per le performance degli artisti che si esibiranno fino alle prime luci dell’alba, quando, in una staffetta virtuale, si metteranno all’opera gli organizzatori dell’itinerario gastronomico, curato dalla Pro Loco e dalle attività commerciali del centro storico. Un ‘tour’ tra le eccellenze del territorio che si snoderà tra i vicoli del paese, dove sarà possibile degustare piatti tipici e, allo stesso tempo, scoprire le bellezze del borgo più bello d’Italia. Nel pomeriggio, a partire dalle 17.30, spazio alla rievocazione del caratteristico ‘Matrimonio Baronale’ con la sfilata in costumi d’epoca, i gruppi folkloristici e gli Stendardieri che faranno volteggiare nel cielo, in modo unico e spettacolare, i loro labari dedicati alle confraternite di Petralia Soprana. La manifestazione rievoca il matrimonio celebrato il 15 agosto del 1700 tra donna Catarina Sgadari e don Giuseppe Di Maria. La sera alle 22.30 la piazza Duomo ospiterà il XVI Raduno internazionale del folklore, organizzato dall’associazione Raffo Sport Club, che vedrà l’esibizione del gruppo della Macedonia, Serbia e Messico ai quali si aggiungono quelli siciliani. “Ringrazio tutte le associazioni che si stanno impegnando per rendere unico il soggiorno nel nostro paese, uno dei borghi più belli d’Italia, e questo Ferragosto che si conferma un appuntamento da non perdere” dice il sindaco Pietro Macaluso.