Cosenza, contrasto al caporalato: immigrati costretti a vivere nelle stalle, 49 denunce [VIDEO]

Immagine19 immigrati  irregolari erano costretti a vivere in condizioni disumane, alloggiati in stalle e porcili adibiti a dormitori ed in condizioni igieniche-sanitarie degradanti. I migranti erano stati ”assunti” da un “caporale” per farli lavorare nelle aziende agricole della piana di Sibari. I finanzieri della Tenenza di Montegiordano sono riusciti a portare alla luce la vicenza al termine di una indagine coordinata dalla Procura di Castrovillari. Denunciato il caporale, 29 imprenditori agricoli e 19 immigrati per intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro. Le indagini, iniziate in seguito al controllo dei transiti sulla statale ionica, hanno permesso di identificare un pakistano, M.B., ritenuto un vero e proprio punto di riferimento, nella piana di Sibari per quegli imprenditori agricoli che cercano manodopera illegale ed a basso costo. Il “caporale”, nella gestione dell’attivita’ illecita, intratteneva rapporti con due soggetti in regime di “protezione” gia’ affiliati ad una ‘ndrina locale e con 19 immigrati irregolari nonche’ con un latitante per altri reati. M.M., fra l’altro, tratteneva i documenti di identita’ dei lavoratori, custodendoli in armadi metallici dei quali solo lui aveva la chiave. Gli operai, inoltre, erano costretti a lavorare in condizioni prive di sicurezza in quanto sprovvisti di dispositivi di protezione individuale e percepivano una paga inferiore rispetto a quanto previsto. Dall’esame delle transazioni finanziarie e’ emerso che i guadagni illeciti del “caporale”, quantificati in circa 250.000 euro e incassati in poco piu’ di un anno, in parte venivano destinati anche alle cosiddette “bacinelle” delle organizzazioni criminali. La rimanente parte dei veniva trasferita in Pakistan, paese di origine del “caporale”, attraverso servizi di money-transfer e post-pay.

Contrasto al caporalato: disarticolata una rete di sfruttamento di lavoratori immigrati nella piana di Sibari, 49 denunce [VIDEO]