Confindustria nazionale, il reggino Tramontana nel gruppo tecnico a tutela del made in italy

Master management enti locali“Prestigioso riconoscimento nazionale per Ninni Tramontana, componente del direttivo reggino di Confindustria, che è stato designato dal presidente Vincenzo Boccia nel gruppo tecnico “Made in” di Viale dell’Astronomia: un organismo chiamato ad affrontare il tema, fondamentale per la nostra economia, della tutela e valorizzazione del “Made in Italy” e dell’anticontraffazione. “È una nomina che mi rende felice e, al tempo stesso, accresce le mie responsabilità verso gli organi di rappresentanza della categoria degli imprenditori italiani – commenta Tramontana –. Ringrazio il presidente Boccia per la fiducia che mi ha accordato, così come il presidente del comitato calabrese Piccola Industria, Aldo Ferrara”. Quello attribuito all’imprenditore reggino, referente della Piccola industria territoriale, è un incarico considerato strategico nell’ambito delle azioni che, sotto la presidenza Boccia, dovranno essere portate avanti da Confindustria in stretta sinergia con lo Stato. È stato avviato da tempo, infatti, un percorso di salvaguardia delle produzioni di eccellenza italiane, troppo spesso messe a rischio dall’avanzata del mercato illegale della contraffazione, reso ancora più aggressivo dagli effetti della globalizzazione. Secondo quanto spiega Ninni Tramontana, il gruppo tecnico “Made in”, guidato dal presidente Paolo Bastianello, “sarà chiamato a occuparsi prioritariamente del progetto per il varo del contrassegno ‘Made in Italy’, attivato presso il ministero dello Sviluppo economico, che consentirà di identificare i beni prodotti nel nostro Paese e di semplificare la complessa legislazione vigente”. Il tavolo di cui fa parte il rappresentante della Confindustria reggina proseguirà inoltre il lavoro sul delicato dossier del ‘Made in europeo’. In cantiere anche iniziative legislative per la tracciabilità dei prodotti e contro la contraffazione, nonché la valorizzazione di marchi di natura consortile o settoriale. “In un mondo che si apre a una concorrenza sempre più vasta e spesso sleale – conclude Tramontana – abbiamo il compito di creare un reticolo di regole, dalla cui applicazione dipende il successo dell’economia italiana, mediante la tutela della qualità nettamente superiore delle nostre produzioni. Solo in un mercato guidato da logiche sane, legali e trasparenti infatti possono esserci le condizioni per salvaguardare le aziende e i posti di lavoro”.