Confindustria, “agrumaria reggina” è la prima azienda calabrese ad emettere un minibond sul mercato finanziario di borsa italiana

confindustria reggio (2)La “Agrumaria reggina” è la prima azienda calabrese ad emettere un minibond. L’impresa, associata a Confindustria Reggio Calabria, è entrata a far parte del progetto “Finance 4Food” e da oggi vede il proprio Minibond Short term quotato all’ExtraMotPRO di Borsa Italiana. Inizia, dunque, l’esperienza (sostenuta dagli industriali reggini) degli strumenti finanziari alternativi e complementari rispetto al credito bancario. L’Agrumaria Reggina, in questo percorso, si è avvalsa della professionalità dell’advisor Frigiolini&Partners che ha lavorato in stretta collaborazione con il consulente di Confidustria Reggio, Francesco Caracciolo. Secondo quanto spiegato dall’advisor, “
il ‘Minibond Short Term Agrumaria Reggina S.r.l. 4,80% 28.02.2017 Callable’ è stato offerto dall’emittente per un controvalore massimo di € 500.000 interamente sottoscritti prima della data di quotazione. L’emissione si compone di 10 strumenti di debito, di taglio unitario e valore nominale di € 50.000 e scadrà a febbraio 2017. Ha un rendimento per l’investitore del 4,80% semplice su base annua, e incorpora anche la consueta opzione call per l’eventuale rimborso anticipato a discrezione dell’emittente, con contestuale premio all’investitore”.

Agrumaria Reggina è un’azienda attiva da oltre 30 anni, alla terza generazione imprenditoriale, specializzata nella fornitura di soluzioni personalizzate per l’industria del Food & Beverage. Il sistema d’offerta comprende blend di succhi personalizzati, succhi concentrati, materie prime (aromi, olii essenziali, puree e cellule di agrumi) ed emulsioni. Soddisfatto l’amministratore unico dell’azienda, Paolo Antonino Chirico, che spiega: 
“Il Minibond Short Term emesso oggi inaugura la nostra strategia aziendale di fare ricorso in via continuativa a strumenti finanziari alternativi e complementari al credito bancario. Siamo orgogliosi, grazie anche all’assistenza dello studio di consulenza del dott. Francesco Caracciolo che ha lavorato a stretto contatto con il nostro advisor Frigiolini & Partners Merchant, di essere stati pionieri nel ricorso a questi strumenti. Al tempo stesso, siamo pienamente consapevoli che la fatica fatta per adeguare la struttura organizzativa dell’azienda al nuovo status di ‘emittente seriale’, sia stato un investimento infrastrutturale e soprattutto culturale importantissimo per il nostro futuro, potendo noi da oggi pensare di accedere direttamente e sistematicamente al mercato, soprattutto grazie al test costituito da questa prima emissione, con il favore degli investitori professionali, mediante l’emissione ricorrente di nostri strumenti di debito completando ed integrando così la diversificazione dei nostri ‘fornitori del credito’, che si aggiungono e completano quelli tradizionali”.

Chirico prosegue: “
Siamo anche onorati di essere stati chiamati dal nostro advisor Frigiolini & Partners Merchant a partecipare al progetto ‘Finance 4 Food’ da quest’ultima ideato nel 2015, perché siamo fermamente convinti che l’eccellenza alimentare Italiana meriti una vetrina come questa che possa aumentarne la visibilità anche mediante il ricorso a strumenti finanziari innovativi. Siamo stati fra i primi a manifestare la nostra adesione al progetto e confidiamo di sviluppare attraverso la nostra partecipazione la nostra visibilità in un settore, quello alimentare, che costituisce già un’eccellenza italiana”. Il ceo di “Frigiolini & Partners Merchant”, Leonardo Frigiolini, sottolinea che il minibond di Agrumaria reggina è la conferma che “anche se ubicata lontano dai circuiti finanziari ufficiali e dai mercati, una PMI d’eccellenza può accedere a questi ultimi senza particolari problemi, purchè sia capace di adottare un processo coerente e graduale di avvicinamento al mercato. In questo contesto non contano solo i numeri della società (che pure sono fondamentali), ma anche la lungimiranza e la curiosità del management, nel caso di Agrumaria Reggina certamente non comuni e particolarmente spiccate. La nostra soddisfazione è l’aver pianamente centrato gli obiettivi”.