ConDivisa e AmmazzateciTutti parte civile contro chi insulta Poliziotti e Carabinieri sui social

staropoli tonelli pecoraTroppo spesso ci troviamo di fronte ad una vera e propria “caccia allo sbirro” promossa da persone irresponsabili e supportata da ideologie pericolose, una strisciante delegittimazione nei confronti di coloro che indossano la divisa che mette in serio pericolo gli operatori della sicurezza che compiono il proprio dovere, esponendoli ad ulteriori gravi rischi e ritorsioni, dichiarano Lia Staropoli, Presidente di “ConDivisa” e Aldo Pecora Presidente del Movimento Antimafia “AmmazzateciTutti”, le due associazioni che si propongono di promuovere gratuitamente la legalità, attraverso i valori etici che trasmettono le Forze dell’Ordine. Siamo nati in zone ad altissima densità mafiosa, continua la nota, e sappiamo bene riconoscere il movente e gli effetti devastanti sulla nostra sicurezza, della costante e subdola delegittimazione nei confronti delle divise, primo fra tutti, disincentivare i cittadini a denunciare i soprusi della criminalità organizzata. Dalle ultime operazioni di polizia si desume reticenza e omertà da parte delle vittime di gravi reati anche al nord di Italia. Delegittimare gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine significa legittimare ogni forma di criminalità. Distinguere tra critiche legittime e insulti feroci che spesso contengono esplicite minacce non è difficile, prima di cliccare anche semplicemente “mi piace”, si deve comprendere con responsabilità quali argomentazioni si intendono avallare. I casi emersi negli ultimi giorni non sono isolati, fattispecie come queste ai danni di Carabinieri, Poliziotti e Finanzieri li vediamo ogni giorno. Ad esempio la vicenda dei carabinieri di Mistretta insultati su Facebook , da un individuo infastidito dai controlli ai quali era stato sottoposto, continua la nota, rimediando una denuncia per vilipendio, e insieme a lui dovranno rispondere dello stesso reato, anche sei persone che hanno manifestato la propria approvazione con il classico “mi piace” al post. Analogo l’esposto fatto da Gianni Tonelli, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, al Ministero dell’Interno e alla Procura della Repubblica di Roma, di Genova e di Imperia, di accertare e valutare se nei fatti, atti e comportamenti di diversi commenti di alcuni utenti Facebook, in seguito alla morte di Diego Turra, poliziotto del Reparto Mobile di Genova deceduto per infarto durante una manifestazione a Ventimiglia lo scorso 6 agosto, siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti”. Chiediamo la massima attenzione e pene esemplari per gli autori di questi commenti, concludono Staropoli e Pecora, contribuiremo a denunciare vicende analoghe con espressa riserva di costituirci parte civile negli eventuali procedimenti penali”.