Calabria, il PCI si scaglia contro Sinistra Italiana

PCI (2)“Sulla vicenda delle elezioni del consiglio metropolitano si è registrata ieri un’insulsa nota  di Sinistra Italiana Calabria, nella quale si tenta di dare una vergognosa rappresentazione caricaturale e macchiettistica della limpida e trasparente battaglia politica che  il PCI insieme ad altre forze ha condotto nelle settimane passate nella provincia di Reggio a sostegno della lista “Territorio e Identità a Sinistra”. Respingiamo al mittente le gratuite quanto offensive considerazioni che nel comunicato di Sinistra Italiana vengono rivolte nei confronti dei comunisti, dipinti con gli argomenti dell’ armamentario anticomunista utilizzato dalle peggiori forze reazionarie. Quanto poi al giudizio sulle liste presentate alle elezioni metropolitane suscita particolare stupore  l’apprezzamento che Sinistra Italiana fa della lista del PD, considerato che tale lista è stata l’espressione di una pesante operazione trasformistica all’insegna dell’inciucio, nella quale hanno trovato posto  come candidati l’ex capogruppo di Forza Italia al Comune di Reggio tale Demetrio Marino e  il sindaco di Seminara ed esponente di Forza Italia Giovanni Piccolo”, scrive in una nota il coordinamento regionale del PCI. “Peraltro -prosegue la nota-  se questo è il metro di giudizio per nulla condivisibile, allora si comprende il grande disorientamento emerso nella vicenda elettorale da parte dei rappresentanti di sinistra Italiana che, stranamente, per tutti  hanno votato meno che per i  candidati dell’unica lista di sinistra presente alle elezioni metropolitane ed anzi hanno fatto di tutto per contrastarla. D’altronde, cosa ci si poteva aspettare  da un’organizzazione che tesse le lodi del sindaco di Cinquefrondi Conia, non si capisce per quali meriti o anzi forse per il merito di essere stato a libro paga di De Gaetano o perché, da coerente campione della sinistra  si è vantato di aver invitato alla riunione organizzativa della lista il sen. Pietro Fuda sindaco di Siderno,  il cui nome è tornato recentemente alla ribalta delle cronache per vicende assai poco edificanti. E’ evidente non ci aspettiamo da costoro né sostegni né riconoscimenti. La storia e l’attualità del modello Polistena sono lì  davanti a tutti e rappresentano un esempio di buon governo perché Polistena da oltre 40 anni costituisce la punta avanzata per tutta la Calabria e se Polistena oggi è una città aperta, democratica, viva e con servizi qualificati e di spessore per tutti i cittadini questo è un merito  incancellabile del sindaco comunista  e dell’Amministrazione popolare e delle grandi lotte per la legalità e contro la mafia, per  il lavoro, per la crescita civile e sociale, per la difesa della sanità pubblica. Ma, il riferimento a Polistena ci sembra assolutamente malposto ed in malafede perchè risulta quantomeno strano che Sinistra Italiana parli dell’esperienza storica di Polistena, come un esempio “di grande portata simbolica”, ma poi nei fatti con i suoi esponenti, a cominciare dall’ex sindaco di Lamezia, lo scorso anno ha partecipato alla campagna elettorale di Polistena fianco a fianco con il PD per tentare di demolire l’esperienza polistenese. Così come ancora risulta, non solo strano ma  anche sospetto che  in occasione delle recenti elezioni metropolitane, Sinistra Italiana con i suoi consiglieri abbia votato per tutti ma non ha votato per il Sindaco comunista di Polistena ed anzi gli ha votato contro. Non è certamente con comportamenti ambigui e subalterni al PD e ad altre forze che si potranno costruire percorsi nuovi a sinistra. E’ un film già visto.  Per questo non siamo meravigliati. Nei suoi diversi passaggi da SEL a Sinistra Italiana, cambia il nome ma continua sempre la fregola governista con il PD.  Accomodatevi pure ma non accampate alibi e giustificazioni di sorta”, conclude il coordinamento regionale PCI.