Anche quest’anno il Parco Nazionale dell’Aspromonte ha avviato le attività di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei rapaci

Falco pescatore - Pandion haliaetusAnche quest’anno il Parco Nazionale dell’Aspromonte ha avviato le attività di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei rapaci tra Italia e Africa, nell’ambito dell’azione di sistema “Rete euromediterranea per il monitoraggio, la conservazione e la fruizione dell’avifauna migratoria e dei luoghi essenziali alla migrazione” effettuata in collaborazione con altri Parchi Nazionali. Fino al 9 ottobre, con 100 giornate di osservazione su tre postazioni differenti, la migrazione dell’avifauna verrà monitorata sotto il coordinamento del responsabile servizio Biodiversità dell’Ente Parco Antonino Siclari e della dott.ssa Sabrina Santagati, a cui ci si può rivolgere per avere tutte le informazioni necessarie, anche ai fini di una partecipazione volontaria come “Osservatore” in una delle stazioni attive, in affiancamento agli esperti già presenti. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, al fine di veicolare i risultati dell’attività posta in essere ed “accorciando” le distanze con gli appassionati e gli stakeholder, offrirà quotidianamente i dati del monitoraggio sul sito internet ufficiale. Lo scorso anno sono stati più di 30 mila, tra rapaci e cicogne, gli “individui” censiti.

Per ogni informazione e per partecipare al monitoraggio da volontari è possibile inviare email all’indirizzo:  info.posta@parcoaspromonte.gov.it.