Staropoli (ConDivisa): “vergognoso il plauso agli arrestati, la nostra vicinanza e il nostro plauso ai poliziotti”

lia staropoliIl nostro plauso ai Poliziotti coordinati dal Questore Filippo Bonfiglio, intervenuti tempestivamente per arrestare gli autori della brutale aggressione in provincia di Vibo Valentia – Dichiara Lia Staropoli, presidente di “ConDivisa” e rappresentante del Movimento Antimafia “Ammazzateci Tutti”, le due associazioni che, gratuitamente, si occupano di contrastare il consenso sociale nei territori interessati dalla criminalità organizzata, promuovendo peraltro i valori etici trasmessi dalle donne e dagli uomini delle Forze dell’Ordine – Oggi più che mai esprimiamo il nostro pieno sostegno ed il nostro ringraziamento ai Poliziotti della Questura di Vibo Valentia, continua la Staropoli, condanniamo anche la condotta gravissima di coloro che hanno rivolto i loro applausi e la loro approvazione agli autori del brutale pestaggio arrestati, appena usciti dalla Questura in manette, non è un fatto isolato, la società civile non può tollerare questi gravi episodi, minimizzando vere e proprie condotte criminali, anche sui social”. Le due associazioni da sempre schierate con gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine, non restano indifferenti alle parole del Questore, secondo la Staropoli, “Non si può parlare di legalità e sicurezza, senza raccontare i sacrifici che compiono i poliziotti per difenderle ogni giorno, e devono avere il sostegno delle persone oneste”. Il Questore di Vibo in conferenza stampa subito dopo gli arresti, dichiarava che: “Ci troviamo dinanzi ad un fatto di una gravità inaudita, un inseguimento in piena notte fra due auto con a bordo due gruppi di giovani finito con un violento pestaggio ed una rapina. La cosa ancor più grave è che alcuni giovani subito dopo l’arresto continuavano a ridere ed i parenti fuori dalla Questura, alla loro uscita a bordo delle auto della polizia che stava portando gli arrestati in carcere, hanno applaudito. Quegli applausi non erano di certo per noi della polizia”.