Siderno pronta a ospitare la prima festa regionale della Sinistra Italiana

Sinistra italiana verso la festa regionale in Calabria: conferenza stampa con Alfredo D’Attorre. Critiche al Pd e ai governi nazionale e regionale

oppedisano-commisso-d'attorre-broccolo-panettaDal 3 al 9 agosto a Siderno Sinistra Italiana celebrerà la prima festa del partito in Calabria. L’evento è stato presentato a Lamezia Terme in una conferenza stampa dal deputato Alfredo D’Attorre, componente dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana, e dai dirigenti Angelo Broccolo, Mimmo Panetta, Rita Commisso e Giuseppe Oppedisano.  «Alla festa regionale di Sinistra Italiana – ha esordito D’Attorre – approfondiremo i temi che abbiamo sviluppato nell’ultima assemblea nazionale del partito, che ha segnato un punto di svolta rafforzando la nostra voglia di metterci in cammino partendo da tre grandi temi, intimamente intrecciati: questione democratica, questione sociale e questione morale. La questione democratica si lega ovviamente al referendum e alla difesa della Costituzione, che per noi è una battaglia cruciale. L’obiettivo è mandare in soffitta una pessima legge elettorale e di aggregare al “no” altre forze politiche, anche all’interno dello stesso Pd, che si stanno rendendo conto che il disastro di Renzi rischia di consegnare il paese nelle mani dei 5 Stelle e della destra. A questa battaglia si lega la battaglia sociale, nel senso che Sinistra Italiana vivrà solo se sarà il partito delle questioni sociali e non delle élite benpensanti. All’assemblea nazionale – ha ricordato il deputato di Sinistra Italiana – abbiamo lanciato il Social Compact, una terapia d’urto di 25-30 miliardi che prevede un piano straordinario di investimenti per il lavoro con il 45% delle risorse vincolato al Mezzogiorno, il potenziamento della sanità pubblica per arginare il dato degli 11 milioni di italiani senza diritto alla salute, l’intervento per le pensioni minime perché è vergognoso che il governo proponga un mutuo con le banche, e infine un piano straordinario per scuola e università. Ultima questione che caratterizzerà Sinistra Italiana sarà la questione morale, la selezione della classe dirigente sulla base di criteri di assoluto rigore e trasparenza». La festa regionale di Sinistra Italiana, dal titolo “Alziamoci e camminiamo”, partirà nella villa Comunale di Siderno il 3 agosto: ogni sera fino al 9 agosto – ha rimarcato Mimmo Panetta – si affronteranno tutti i temi dell’attualità politica nazionale e regionale, dalla ricostruzione della sinistra in Italia anche come alternativa al Pd di Renzi alla crisi del Paese e al ruolo del Mezzogiorno e della Calabria per arrivare alla battaglia per difendere la Costituzione nel referendum del prossimo autunno. Una settimana di discussioni e confronti con la partecipazione di leader nazionali di Sinistra Italiana come lo stesso D’Attorre, Marco Furfaro, Elisabetta Piccolotti, Serena Pellegrino, Simone Oggionni e Maria Pia Pizzolante. Al centro dell’attenzione infine anche il rapporto tra Sinistra Italiana e la Giunta regionale guidata da Mario Oliverio. «Il governo presieduto da Mario Oliverio – ha osservato D’Attorre -  non sta rispondendo alla richiesta di cambiamento espressa dai calabresi alle Regionali del 2014. Oliverio appare prigioniero delle correnti del Pd e sembra subalterno al renzismo, peraltro in una fase declinante. Sulla sanità, a esempio, stiamo assistendo a un indecoroso balletto del Pd, che non può fare tutte le parti in commedia: a livello regionale il partito è contro i commissari che lo stesso governo del Pd ha nominato. Renzi e Oliverio insieme fanno la battaglia per il sì al referendum ma poi non sono d’accordo sulla sanità: è evidente che così non si può più andare avanti. Noi pensiamo che ci sia bisogno di una risposta di sinistra perché la Calabria più di altre regioni sta soffrendo una politica economica del governo che guarda più ai poteri forti che alle fasce deboli della popolazione. Domani – ha concluso il parlamentare di Sinistra Italiana -  Renzi torna in Calabria per fare l’ennesima passerella, abbiamo ormai perso il conto: sfido chiunque a legare un solo risultato concreto a ogni visita di Renzi in Calabria».