Sale sul tetto di una casa e non scende per dieci giorni: gattino salvato a San Giovanni in Fiore

GattoEra rimasto isolato e intrappolato su due tetti contigui e in pieno centro abitato a San Giovanni in Fiore (Cosenza), il malcapitato gattino randagio che, per cause ancora sconosciute, stazionava inerme da almeno otto-dieci giorni, sotto il cocente sole e senza un idoneo riparo. Il povero animale, si aggirava su pochi metri quadri, poiché il tetto in oggetto, si trova diviso tra due abitazioni, che da tre lati hanno il vuoto e nessun altro fabbricato confinante, mentre dal restante lato, si affiancano a un tetto più basso di parecchi metri, tale da non consentirne, l’eventuale spostamento o fuga dell’animale. A notare la povera bestiola sofferente è stata la signora Barbara Nicastro, che da anni accudisce i gatti di una piccola colonia felina sul Corso Roma, nel cuore cittadino della città di Gioacchino da Fiore. Quando ha sentito i lamenti e il forte miagolio, ha alzato gli occhi ed ha visto incredula il gatto che si sporgeva dalla grondaia. Una scena raccapricciante. Inutili, tutti i tentativi di farlo uscire, come vano anche, l’intervento di un cestello meccanico privato, noleggiato per l’occasione, l’operaio non è riuscito nell’intento poiché il gatto, visibilmente scosso e traumatizzato si è nascosto in alcuni anfratti inaccessibili ai soccorritori. Nella circostanza, è stato lasciato del cibo e dell’acqua, che probabilmente hanno consentito al povero animale di patire, in maniera minore, il sol leone, la fame e la sete, anche perché nei giorni avvenire si è riuscito, senza non poche difficoltà, almeno a dargli qualcosa da mangiare e bere. La signora Nicastro, dopo qualche giorno, temendo per la vita del micio, ha deciso di allertare gli uomini del Distaccamento della Polizia Provinciale di San Giovanni in Fiore, trovando come sempre, la grande disponibilità dei poliziotti provinciali qui in servizio: Gianluca Congi, Emanuele Scalzo, Giuseppe Barberio e Giovanni Mancina. La Polizia Provinciale, gravata da diverse altre diverse incombenze e compiti istituzionali, che certamente poi non è nemmeno competente in interventi del genere e soprattutto in materia di salvataggio di animali domestici, ha preso a cuore la problematica senza tentennamento alcuno, effettuando diversi sopralluoghi nella zona, al fine di studiare un intervento risolutivo, non prima di segnalare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza, quanto occorso, con la richiesta sul posto di un’autoscala dei pompieri, che alla fine, non c’è stato bisogno di fare intervenire. Intanto, il gatto, sempre più sofferente, specie verso sera, con il triste miagolio attirava l’attenzione anche dei più distratti passanti. La svolta è arrivata quando, gli stessi poliziotti provinciali, hanno consegnato alla signora Nicastro, una gabbia predisposta per il salvataggio dell’animale, grazie alla preziosa collaborazione del signor Bitonti. Barbara Nicastro unitamente al marito Gianni Iaquinta, hanno perseverato nell’intento di salvare quella povera anima innocente, destinata a una morte certa, e grazie anche ai proprietari dell’abitazione interessata, finalmente, è stato possibile giungere al tanto sperato salvataggio. Lo stratagemma messo in atto ha funzionato, il gatto è stato poi rifocillato di cibo e acqua ed è ritornato come prima, assieme ai compagni di strada; speriamo che la brutta avventura patita, gli sia da lezione, anche perché resta un mistero, come sia potuto giungere su quel tetto, giacché vi si accede solo dalle scale e da una botola. Una storia a lieto fine, che nonostante le notevoli difficoltà incontrate, ha visto un grande impegno in campo, da parte di più persone, che non si sono date per vinte, nonostante sembrasse un caso senza soluzione! Una bella risposta di civiltà, visto che nei mesi passati, proprio San Giovanni in Fiore, era stata teatro di gravissimi episodi di intolleranza verso gli animali, con l’uccisione e il maltrattamento ai danni sia di cani sia di gatti randagi, oltre ai diversi furti di cani di razza, perpetrati nei confronti di concittadini amanti degli animali. Un grande grazie a tutti quelli, che in prima persona ma anche nel retroscena, hanno lavorato e pensato più giorni, affinché alla fine,  andasse tutto per il verso giusto. In foto l’animale appena salvato dai soccorritori.