Reggio Calabria: sequestrate strutture abusive a Cannitello [FOTO]

apposizione sigilli alle struttureNell’ambito delle attività di analisi programmatica dei litorali e degli specchi acquei, espletate mediante un capillare monitoraggio delle coste e degli eventi che sulle stesse quotidianamente si sviluppano, personale della Guardia Costiera di Villa San Giovanni congiuntamente a quelli della sezione polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria e con personale del Commissariato della Polizia di Stato di Villa San Giovanni, della Stazione Carabinieri di Villa San Giovanni e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria , nell’ambito nell’operazione prefettizia nazionale e transnazionale denominata Focus ‘Ndrangheta 2016, hanno accertato, su una proprietà privata prossima con la spiaggia di Cannitello, la realizzazione di strutture abusive adibite a ristorante, manufatti, per altro, posti al servizio di una zona demaniale regolarmente detenuta in concessione al solo scopo di collocare ombrelloni e sedie a sdraio.
Gli approfondimenti investigativi eseguiti, che hanno richiesto anche la presenza qualificata sui luoghi del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, hanno fatto emergere che le opere erano state edificate in assenza delle autorizzazione necessarie e soprattutto senza alcun nulla osta paesaggistico ambientale, considerato che la zona rientra tra quelle assoggettate a tale vincolo. Gli accertamenti hanno consentito di accertare che A.B. (1975) aveva realizzato sul suolo di proprietà privata, in asservimento alla parte di spiaggia in concessione, manufatti in legno con annesse aree asservite con l’intento di creare fraudolentemente strutture ricettive da cui trarre illeciti proventi.
Pertanto, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Sostituto Procuratore dott. Salvatore FARO, le strutture suddette sono state poste sotto sequestro preventivo urgente con affidamento in custodia alla parte. L’intera attività è stata convalidata dal Giudice per le indagini preliminari dott.ssa Adriana Trapani del Tribunale di Reggio Calabria.
La vicenda, evidenzia la criticità delle problematiche legate all’utilizzo dei litorali e delle superfici prossime al demanio e la necessità che venga mantenuta alta l’attenzione su una forma di inquinamento ambientale che inevitabilmente incide negativamente sull’utilizzo e gestione dell’ambiente marino e costiero. La sinergia tra Guardia Costiera e le forza di polizia a competenza generale continuerà senza sosta a garanzia della legalità.