Reggio Calabria, “ricoveri Riuniti, quale futuro?”: Idea calabria chiede risposte all’amministrazione comunale

Idea Calabria: “che fine ha fatto la ristrutturazione dei locali dei Ricoveri Riuniti ubicati in prossimità dell’istituto ortopedico di Reggio Calabria?”

LaPresse/ Adriana Sapone

LaPresse/ Adriana Sapone

“Si parla tanto di città accogliente e solidale, e per molti versi lo è, sopratutto per l’instancabile impegno del mondo del volontariato.  Ma ci chiediamo, che fine ha fatto la ristrutturazione dei locali dei Ricoveri Riuniti ubicati in prossimità dell’istituto ortopedico di Reggio Calabria? Il disagio sociale in Città aumenta giorno dopo giorno,  purtroppo anche nel centro storico come in via Cardinale Portanova, strada di acceso principale, a pochi metri dal Consiglio Regionale, si perpetra l’ennesimo scempio. In questa strada un barbone alloggia stabilmente sul marciapiede della stessa via. Un’immagine indecorosa per una città che si appresta a diventare Città Metropolitana. Ricordiamo all’Amministrazione comunale che i locali dei Ricoveri Riuniti sono stati destinati affinché questi potessero raccogliere anziani e ragazzi in condizioni di difficoltà e bisognosi di assistenza”, scrive in una nota Idea Calabria. “Non è più ammissibile sopportare -prosegue la nota- lo scempio e soprattutto assistere all’emarginazione che tanti nostri concittadini vivono quotidianamente. Proprio per questo lanciamo un appello affinché si intervenga subito per ristrutturare i locali oggi fatiscenti ed in stato di totale abbandono e utilizzarli per la destinazione per la quale sono stati ideati e costruiti e cioè accogliere anziani e bisognosi. Negli anni scorsi tanti senza tetto, hanno potuto usufruire di un centro di accoglienza con l’erogazione di servizi di qualità. Si intervenga subito per ridare decoro alla Città e dimostrare concretamente la vicinanza ai nostri concittadini che vivono un momento di emarginazione. Non vorremmo che, nel silenzio che è calato su questa infrastruttura, si pensi di destinare tale struttura per fini diversi da quelli per i quali è stata voluta e realizzata”, conclude la nota.