Reggio Calabria: presentato il bando Mibact per valorizzare il patrimonio culturale [FOTO]

Oggi si è svolta la presentazione del bando Mibact rivolto ai progetti integrati che mirano a valorizzare il patrimonio culturale

Mibact13Si è svolta oggi, a Reggio Calabria presso Palazzo San Giorgio, la presentazione del bando Mibact per presentare i progetti integrati finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’evento ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare tutti a sfruttare i finanziamenti necessari per il patrimonio culturale della nostra regione. “Finora questo non é stato adeguatamente promosso. Si tratta di sviluppare un discorso sinergico per cercare di raggiungere un obiettivo – spiega Toscano – E’ importante definire le linee di intervento, stabilire cosa fare e come farlo. Si deve trovare una strategia per definire il metodo e arrivare al modo di utilizzare questi fondi“. L’iniziativa è stata voluta dal ministro Franceschini. Interviene l’assessore alla cultura Patrizia Nardi, la quale dichiara che “il patrimonio culturale di questa regione é per consistenza tra i piú importanti e interessanti d’Europa. E’ necessario che questo possa costituire volano di sviluppo per la nostra regione. E’ necessario dar vita ad un piano strategico culturale che manca a questa regione così che si possa dar vita ad una prospettiva di crescita“.

Mibact“L’anci – continua - ha molto divulgato nei comuni questo bando, l’obiettivo è quello di dare una progettualità che possa mettere in rete quelli che sono i portatori di interesse del patrimonio culturale“. “Reggio Calabria – prosegue Nardi - puó presentare un suo progetto perché ha una popolazione che va oltre i 150mila, ma non lo faremo perché abbiamo intenzione di lavorare per la cittá metropolitana“. “Quello che mi auguro – conclude – é che le sinergie siano vere“. E’ la volta del Responsabile del dipartimento turismo e cultura Anci, Vincenzo Santoro, il quale dichiara che “l’avviso costringe i comuni a mettersi insieme e nel caso della Calabria, formata da piccoli comuni non facilmente aggregabili, la cosa non è banale. L’avviso pubblico parte dal volar dare risposte ad una serie di questioni relative al perché le politiche di sviluppo culturale non riescono ad ottenere i risultati sperati. La prim difficoltá è riuscire a fare sistema, creare sinergie stabili. Le politiche di finanziamento sono frammentarie e spesso contraddittorie ed i piani temporali scoordinati. Questo rende difficile concepire delle strategie di sistema coerenti che permettano una efficacia degli interventi. L’altra difficoltà é dare coerenza agli interventi, non solo il patrimonio monumentale, ma tutto il resto. I finanziamenti arrivano per sostenere le idee dei comuni. L’aggregazione, che avviene per comuni con una popolazione inferiore ai 150mila, puó essere fatta anche entro un mese dalla pubblicazione della graduatoria. Questo avviso pubblico é per progetti integrati attraverso la compilazione di un formulario che è pubblicato sul sito del Mibact e dell’Anci. In questo formulario deve essere esplicitata l’aggregazione ed il perché si fa questa aggregazione per costruire progetti di integrazione mirata, cioè progetti in cui diverse filiere del patrimonio culturale vengono messi insieme. L’obiettivo é di creare un pacco progetti che poi puó essere candidato per ricevere i finanziamenti. Le regioni dovrebbero sostenere questo processo. Questi progetti potrebbero accedere ad altre zone di finanziamento. Questi potranno arrivare fino a 300mila euro. La scadenza del bando é prevista per il 5 settembre. Costruire queste aggregazioni non é banale vuol dire incontrarsi, capire e parlare. Questo é un bando che finanzia la progettazione“.

Mibact7Interviene Tommaso Calabrò del Dipartimento Direzione Strategica della regione Calabria. “Gli strumenti ci sono, i fondi sono previsti. La regione Calabria investirá sul patrimonio culturale, 50 milioni di euro saranno investiti sul sistema della cultura e della riqualificazione culturale. Gli elementi di contatto ci sono e sono molti, ma non dobbiamo limitarci solo al carattere tecnico. 50 milioni di euro sembrano tanti, ma non basteranno a soddisfare il fabbisogno culturale. Territori che sono pronti a progettare insieme. I cicli di progettazioni precedenti hanno creato collaborazione. Probabilmente riusciremo a mettere insieme piú comuni“. Fondamentale l’intervento del Presidente del Consiglio Demetrio Delfino, il quale ha dichiarato che “Un’amministrazione che vuole essere attenta e trasparente deve vigilare sui bandi. L’amministrazione comunale sta vigilando sui bandi, a differenza di prima. Se si fa una cosa lo si fa per l’interesse della cittá e per lo sviluppo della città metropolitana. Abbiamo un patrimonio ricchissimo da valorizzare, ma non sempre siamo stati bravi a valorizzare questi siti. Questo é un momento importante da non perdere. La sinergia tra i vari comuni é importante non solo per lo sviluppo della regione, ma vuol dire anche nuova occupazione“. Importanti anche gli interventi di Salvatore Patania, responsabile del segretariato dei beni culturali, di Don Demetrio Sarica e del sindaco di Roccaforte del Greco, Mimmo Penna. Patania si è dichiarato dispiaciuto dell’assenza del segretariato dei beni culturali della Calabria al tavolo di presentazione.

Ha, inoltre, spiegato che “In Calabria ci saranno due mega sovraintendenze una con sede a Cosenza ed una a Reggio. Con la riforma del ministero si è provveduto alla creazione di un segretariato generale che é competente di tutti i progetti. É interessante e abbastanza complessa questa progettazione. Vi invito alla conoscenza di questo bando. Gli attrattori sono stati classificati in base al numero dei visitatori“. Don Demetrio Sarica rinnova la massima disponibilità della Chiesa Cattolica a questo tipo di collaborazione. Le realtá culturali che giá appartengono alla nostra realtá cittadina, sono poco conosciute. L’altra difficoltà é un dialogo difficile con il pubblico. La diocesi viene considerato all’occorrenza o come un partner privato o pubblico”.Infine,  Mimmo Penna “Questa giornata é importante perché ci permetterà di mettere insieme le tante realtà della province che finora non siamo riusciti a mettere in rete. Spesso abbiamo polverizzato tante risorse senza riuscire a dare una prospettiva di sviluppo“.