Reggio Calabria: presentati i risultati del censimento degli impianti sportivi della regione [FOTO]

Oggi a Reggio Calabria sono stati presentati i risultati del censimento degli impianti sportivi in Calabria

censimento impianti sportivi7Si è svolta oggi, presso la sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale  Calabria, la presentazione dei risultati del censimento degli impianti sportivi in Calabria. Trattasi della presentazione dei risultati del progetto pilota   che ha visto coinvolte quattro regioni italiane : Calabria, Friuli V. G. , Molise e Toscana. Il progetto  si è realizzato con il contributo del Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri- dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomia Locali e lo Sport. Ad introdurre i lavori Maurizio Condipodero, Presidente C.R. Coni Calabria, il quale ha dichiarato che “la nostra idea é quello di presentare all’intero consiglio questa iniziativa che serve ed é necessaria a tutte le istituzioni sportive. Il censimento é infatti un momento importante. Questa è un’opportunitá ghiotta perché se abbiamo prontezza degli impianti sportivi sapremo come muoverci. Il Coni ha mostrato moltissima attenzione a tutto il territorio come ad esempio la realizzazione di una piscina comunale. Tutte queste iniziative ci danno serenitá per il nostro futuro. Ci fanno pensare che questa grande attenzione puó farci arrivare lontano“.

 censimento impianti sportivi2Subito dopo interviene Nicola Irto, Presidente Consiglio Regionale Calabria, il quale dichiara che “la regione non puó essere solo osservatore. Bisogna avere la capacità di ridiscutere insieme anche la legge regionale sullo sport che va migliorata. Dobbiamo discutere la capacità di questa legge, l’apporto di questa legge. Ribadisco la disponibilità del consiglio per iniziative comuni. Solo cosí puó migliorare la nostra regione“. Importantissimo anche l’intervento dell’Onorevole Nucera, il quale ha dichiarato che “se si vuole sport come in altri settori ci vogliono i soldi, altrimenti in una regione povera come la Calabria non si puó fare sport. La conferenza regionale sullo sport nasce perché insieme dobbiamo discutere sullo sport. Infatti é necessario un programma, dove inserire tutte le iniziative delle varie associazioni locali. Durante la conferenza dobbiamo discutere sulla legge regionale sullo sport e mettere insieme tutte le iniziative. Solo dal basso si puó riprendere lo sport“.

Cede così la parola all’Assessore per lo Sport Zimbalatti, il quale ha dichiara che “la sinergia tra enti é essenziale per qualsiasi settore. Da qualche tempo, questa sinergia inizia a proporsi. Solo con un confronto serio si possono proporre idee. Essere tra una delle quattro regioni, per cui il Governo ha deciso di investire é importante. É un attenzione che gli altri governi non hanno mai dato. In una regione dove l’impiantistica sportiva é devastata, tra strutture fuori norma e fatiscenti. Lo sport deve essere sociale e deve togliere i ragazzi dalla strada e puó avvenire in strutture degne. Dalla notte bianca dello sport é nato un grido che é stato portato a Roma sensibilizzando il governo affinché si potessero far conoscere le problematiche di Reggio e che la Calabria condivideva. Grazie ad un’opera svolta dal presidente Coni, che sta lavorando per rilanciare lo sport calabrese, siamo riusciti a risvegliare questi intendimenti. Oggi ci sono delle iniziative, sono stati fatti degli investimenti, perché sono necessari dei soldi per le strutture sportive. Le strutture sportive, infatti, portano a creare dei posti di lavoro. Questo indirizzo trova l’amministrazione comunale in sintonia con tutte le altre strutture”. Ancora, il prorettore dell’Università Mediterranea Roberto de Capua, il quale ha dichiarato che “l’universitá é pronta perché puó formare giovani che possono servire nel monitoraggio degli impianti e poi perché un pezzettino di universitá c’é in questo monitoraggio. Io auspico che i nostri ragazzi non vadano via. Siamo accanto a voi per lo sviluppo futuro di questo programma“.

censimento impianti sportivi6Interviene Valentina Calvani responsabile nazionale per la Gestione Patrimonio e Consulenze Impianti Sportive, la quale ha spiegato che: “In Italia, il censimento ha riguardato 4 regioni: Friuli Venezia Giulia, Toscana, Molise e Calabria. Sono stati così censiti 1.500 impianti, rilevati oltre 1.000 comuni e stipulati il 30% dei contratti di lavoro under 30. Questo ha permesso di censire oltre 20.000 spazi di attività. La rilevazione è avvenuta in 12 mesi e sono stati visitati 1,3 impianti all’ora. Il primo vero ed unico censimento è avvenuto nel 1989, mentre nel 1996 è avvenuto solo un aggiornamento anagrafico del censimento. Solo nel 2015 arriva un secondo nuovo censimento Coni. Il censimento ha utilizzato una metodologia e classificazione unica ed ha svolto una rilevazione degli impianti pubblici e privati ad accesso pubblico, inclusi: suole, oratori, turistico-alberghieri, militari. Tutto questo ha permesso la creazione di un’unica banca dati nazionali online. Il censimento ha consentito un primo monitoraggio dell’offerta fitness, la rilevazione tramite tablet, la creazione di una web-app “Dove fare sport” ed è stato possibile effettuare un geomarketing. Non solo, la rilevazione ha consentito di valutare la presenza di defibrillatore, come l’impianto e gli spazi di attività vengano utilizzati, se vengano utilizzati fonti rinnovabili ed i costi. Fondamentale è stata ovviamente la sinergia c on il territorio: con l’Anci, con gli organismi sportivi, il Miur, le istituzioni religiose, i corpi militri e civili dello stato e le Associazioni. Il prossimo step è quello di completare la mappatura a livello nazionale tramite il fondo sport e periferie e censire gli impianti sportivi nel comune di Roma, in vista del Progetto Roma 2024. Gli impianti sportivi totalmente sono 11.504, di cui 2692 solo in Calabria. Sono stati inoltre censiti 20.030 spazi per attività sportive, di cui 3962 solo in Calabria. In base al sopralluogo siamo riusciti a rilevare l’etá di ogni impianto. La maggior parte degli impianti furono costruiti fino al 1989, gli altri invece dopo il 2000. Questi sono perlopiú impianti di fitness. Abbiamo censito tutte le strutture sportive presenti funzionanti o non funzionanti terminate. In Calabria, Reggio é la provincia con piú impianti dotati di defibrillatori. Il 92% degli impianti non utilizza energie rinnovabili. A livello regionale lo spazio piú diffuso é quello di calcio a 5“.

censimento impianti sportivi2Conclude, Cecilia D’Angelo, Direttore del Territorio e Promozione dello Sport del Coni, la quale dichiara che “è fondamentale confrontarsi. Il Coni calabrese era un Coni diviso e che discuteva troppo. Se sta riscoprendo una comunità d’intenti potrà essere molto utile allo sport regionale. Io credo che il nuovo corso del Coni lo dimostra anche la grande presenza delle donne. A partire dal censimento si puó capire quanto possa essere importante la programmazione. Gli impianti in Calabria sono pochi ed i pochi che ci sono sono per il calcio. Dobbiamo costruire progetti piú integrati per tutto lo sport. Noi dobbiamo fare in modo che i nostri giovani facciano sport e che magari negli impianti di calcio si possa fare altro sport. I nuovi impianti sono pensati per essere polivalenti perché un impianto monopolizzato puó essere difficile da gestire e per essere remunerativi é essenziale essere insieme. Con lo sport stiamo muovendo tantissimi settori. Le regioni hanno un potere importante di essere capofila di importanti progetti. Investire nello sport significa investire nella salute dei nostri cittadini. Rendiamo la vita dei ragazzi piú ricca. Attraverso lo sport combattiamo un fenomeno cioè quello dell’obesità infantile e lo facciamo attraverso lo sport. E’ necessario lavorare con le istituzioni politiche. É necessario lavorare insieme proprio per la salute dei nostri ragazzi. Adesso arriva un nuovo progetto che si chiama la nuova stagione per dare contributi di formazione per gli sportivi e gli atleti. Il bando uscirá il 15 di luglio o il 18 sicuramente e sará aperto fino al 30 di settembre“.