Reggio Calabria: operazione “Fronte Interno”, quattro assoluzioni e due condanne

Reggio Calabria: operazione “Fronte Interno”, quattro assoluzioni e due condanne. Le indagini avevano tratto spunto dai risultati di intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte su due militari in servizio all’epoca dei fatti presso la Tenenza Carabinieri di Rosarno, portando l’ufficio di Procura ad ipotizzare diverse fattispecie delittuose a carico dei predetti

processoSi è concluso con quattro assoluzioni e due condanne il primo grado del processo “Fronte Interno”, scaturito da uno stralcio del più noto procedimento “All Inside”. Le indagini avevano tratto spunto dai risultati di intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte su due militari in servizio all’epoca dei fatti presso la Tenenza Carabinieri di Rosarno, portando l’ufficio di Procura ad ipotizzare diverse fattispecie delittuose a carico dei predetti (riconnesse ad alcuni  atteggiamenti “infedeli”) in concorso con ulteriori soggetti. Più nello specifico, l’analisi delle intercettazioni aveva portato alla formulazione di un’ipotesi di concussione in danno di alcuni venditori ambulanti stanziali nel comune di Rosarno (formulata a carico di Aliberti Lucio), un’ipotesi di truffa in danno di compagnia assicurativa mediante richiesta di risarcimento per un sinistro occorso in Rosarno, nonché di falso documentale nella formazione e utilizzo dei relativi certificati medici (contestata ad Aliberti Lucio, Monteverde Vincenzo e Costantino Pietro), un falso in certificazione medica e truffa in danno dello Stato (Aliberti Lucio e D’Agostino Pasquale), un’ipotesi di peculato per utilizzo di un veicolo sottoposto a sequestro (Aliberti Lucio, Virgiglio Rocco e Ceravolo Vincenzo), ed infine una fattispecie di accesso abusivo ad un sistema informatico per finalità diverse da quelle di servizio (Aliberti Lucio, Ganci Salvatore e Vangeli Alessandro – per i quali si è proceduto separatamente). L’impianto accusatorio solo in minima parte è stato recepito dal Collegio del Tribunale di Roma, che ha ampiamente accolto le ragioni difensive assolvendo gli imputati dai capi d’accusa contestati o rimodulando (per le ipotesi residuali nelle quali è intervenuta condanna) le richieste di pena avanzate dal PM.

Questi gli esiti della camera di consiglio del 6 luglio 2016:

Condanna ad anni 2 di reclusione per Aliberti Lucio, per l’ipotesi di falsità in certificazione medica, truffa ai danni dello Stato e accesso abusivo a sistema informatico; in concorso con l’Aliberti condanna ad anni 1 mesi 2 di reclusione (pena sospesa) per D’Agostino Pasquale.

Assolti Costantino Pietro (difeso dall’Avv. Davide Vigna e dall’Avv. Tiziano Gizzi del foro di Roma), Monteverde Vincenzo (difeso dall’Avv. Claudia Toscano) e lo stesso Aliberti Lucio dall’ipotesi di truffa assicurativa.

Assolti Virgiglio Rocco (difeso dall’Avv. Mita Micucci) e Ceravolo Vincenzo (difeso dall’Avv. Antonio Condemi), imputati unitamente all’Aliberti (anch’egli assolto) per l’ipotesi di peculato.

Infine, l’Aliberti (difeso dall’Avv. Carlo Morace) è stato assolto anche dall’ipotesi di concussione in danno dei venditori ambulanti.