Reggio Calabria, ‘ndrangheta: tra i fermati anche i presunti responsabili dell’agguato a Calanna

Reggio Calabria: fermi di indiziato di delitto nei confronti di soggetti ritenuti responsabili dell’agguato avvenuto a Calanna il 3 aprile scorso

polizia-auto-primaE’ in corso dalle prime ore di questa mattina a Reggio Calabria una importante operazione della Polizia di Stato per l’esecuzione di alcuni fermi di indiziato di delitto, disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di un omicidio e due tentati omicidi premeditati, nonché di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione, aggravati dalla circostanza di aver commesso i fatti per agevolare le attività della ‘ndrangheta ed in particolare della sua articolazione territoriale operante Calanna (RC). Impiegati 80 uomini della Polizia di Stato.

L’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria colpisce mandanti ed esecutori materiali di tre gravissimi fatti di sangue – un omicidio e due tentati omicidi – verificatisi a Reggio Calabria e nel vicino comune di Calanna (RC) nei mesi di febbraio e aprile scorsi nel contesto di un conflitto scaturito in seno alla famiglia Greco per l’affermazione della leadership e il dominio criminale nel piccolo comune dell’entroterra reggino. Anche l’agguato compiuto il 3 aprile scorso in cui è stato ucciso il 48enne Domenico Polimeni, e ferito gravemente il 46enne collaboratore di giustizia Giuseppe Greco, tra gli episodi contestati alle persone fermate: i due erano affacciati ad un balcone dell’abitazione di Greco quando un sicario giunto a bordo di un’automobile, esplose alcuni colpi di fucile dalla strada.

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