Reggio Calabria, messa in sicurezza della SS106 in località Galati [FOTO]

Galati (6)“A seguito delle reiterate segnalazioni, la più recente in ordine di tempo dello scorso 14 giugno, riguardanti la messa in sicurezza del tratto di strada in località Galati di Brancaleone, l’ANAS ha accolto ancora una volta la nostra richiesta provvedendo alla demolizione dei ruderi ancora in corso, che rappresentavano una seria minaccia per la circolazione stradale, la salute e l’incolumità pubblica e privata. Tale intervento, insieme ad altri piccoli accorgimenti suggeriti dalle scriventi associazioni, permetterà, finalmente, dopo 50 anni di rimuovere la condizione di grave pericolo e mettere in sicurezza il tratto di strada in questione. In previsione della demolizione abbiamo chiesto alla Soprintendenza Archeologica della Calabria di Cosenza se detto rudere e quello posto sulla rotatoria Pellaro-Lume, intersezione lato monte, che andrà anch’ esso demolito con sollecitudine, fossero gravati da vincoli ovvero fossero considerati beni culturali del nodo agricolo. Si raccomanda che nel corso dell’intervento in atto siano poste in essere tutte le cautele di legge a salvaguardia dell’ambiente e della salute, atteso che la copertura dei ruderi è costituita in gran parte da eternit vecchio tipo in pessimo stato di conservazione, che andranno smaltite secondo la normativa di legge vigente. I pericoli, i rischi e le criticità che insistono nei tratti di strada che attraversano i Comuni dell’Area Grecanica, da noi ripetutamente segnalati anche ai Sindaci, sono innumerevoli ed è necessario, come peraltro più volte scritto, che i Primi cittadini interessati interloquiscano e operino in sinergia con l’ANAS”, scrivono in una nota congiunta Vincenzo Crea e Gaetano Pace rispettivamente referente unico dell’Ancadic Onlus e Presidente dell’Associazione  “Amici di Raffaele Caserta“.

“I fatti dicono che i SindGalati (3)aci, ovviamente non tutti -proseguono- ancora non hanno metabolizzato quanto previsto al punto 23 del parere favorevole espresso dal Ministero dell’Ambiente -Commissione Valutazione Impatto ambientale – sul progetto riguardante la nuova strada Reggio/Taranto condizionandolo all’ottemperanza delle prescrizioni in esso stabilite tra cui quelle indicate al punto 23 ovvero  che gli interventi finalizzati a ridimensionare e riconfigurare la Ss 106 in modo da ridurre l’incidentalità siano eseguiti attenendosi a quanto prevede il precitato punto 23,  di provvedere i tratti urbani e suburbani di marciapiedi, sostituire gli attuali svincoli con rotatorie rinaturando le relative aree. E’ inutile che i Sindaci, o alcuni di Loro, chiedano incontri con il Ministro del Rio, con gli Uffici di Bruxelles, ed altre Istituzioni, l’Ente con cui si deve dialogare ce l’abbiamo sotto casa, è l’ANAS che i ministeri definiscono l’Ente proponente. I Comuni hanno individuato pericoli, rischi e criticità che presenta la Ss 106 nei tratti che attraversa i loro territori? hanno  proposto all’ANAS le possibili soluzioni?. Il progetto di ammodernamento e messa in sicurezza della Ss 106 Reggio/Melito è stato oggetto di conferenza dei servizi, in tale sede avrebbero dovuto trovare luogo le osservazioni di merito da parte degli Enti territorialmente interessati. Quali sono state le osservazioni avanzate dai Comuni? Prima di chiedere al Ministro del Rio e ad altri Istituzioni, non si comprende che cosa, bisognerebbe chiedere all’ANAS perché nell’eseguire gli interventi non si attiene a quanto prescritto nel succitato parere della Commissione VIA, che noi abbiamo inviato ai 97 Sindaci della città Metropolitana di Reggio Calabria e che ci auguriamo abbiano letto con attenzione. Chiedere ancora perchè l’ANAS  continua ad aprire nuovi svincoli quando dovrebbe sostituire quelli esistenti e creare delle rotatorie? La Commissione Via del Ministero dell’Ambiente nell’esprimere il proprio parere favorevole, ha tenuto conto delle segnalazioni del Comitato “Torrente Oliveto” che chiedeva un intervento sulla S.S. 106 al fine di porre rimedio all’attuale elevata pericolosità della strada. La stessa Commissione rileva che non è pervenuta alcuna “Osservazione” in senso proprio sulla realizzazione dell’infrastruttura in progetto, nessuna richiesta del pubblico”, concludono

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