Reggio Calabria, MArRC e Mediterranea insieme per un progetto di comunicazione innovativa

Reperti antichi: MArRC e Mediterranea insieme per un progetto di comunicazione innovativa

Museo-Archeologico-Nazionale-di-Reggio-CalabriaIl Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea di nuovo insieme per un progetto sperimentale che utilizza risorse scientifiche e tecnologiche per la comunicazione dei Beni Culturali. Con la recente inaugurazione del Museo, diretto dal Prof. Carmelo Malacrino, la riapertura delle sale ha dato nuova visibilità e maggiore fruibilità alle collezioni permanenti, ricche di reperti che vanno dal paleolitico all’età della Magna Grecia e della romanità. La struttura del nuovo MarRC è un buon esempio di innovazione tecnologica che, come il Ministro Franceschini ha dichiarato, offre «un’opportunità di crescita sociale, civile ed economica di questo territorio e più in generale del Meridione che è doveroso cogliere costruendo un percorso virtuoso di sviluppo incentrato sul turismo culturale, rispettoso del contesto e capace di portare ricchezza». Un nuovo progetto tra il Museo e il Dipartimento Architettura e Territorio nasce dalla volontà di collaborazione con un gruppo di ricercatori, coordinati dalla Prof.ssa Francesca Fatta, che si occupano di modellazione e stampa 3D. Il progetto è finalizzato al rilievo e alla riproduzione tridimensionale di reperti archeologici custoditi presso il MARRC, per attuare programmi di comunicazione e disseminazione del patrimonio culturale e archeologico. La Sezione Di.Mo.Ra. del Buildin Future Lab è attrezzata per il rilevamento, la fotomodellazione e la prototipazione di manufatti architettonici e beni culturali. Le strumentazioni tecnologiche di cui il laboratorio è dotato sono all’avanguardia e costituiscono uno dei centri d’eccellenza a livello europeo. Il progetto presenta i primi prototipi effettuati per i programmi espositivi del MarRC, attuati grazie alle intese stabilite tra il Direttore del Museo, il Rettore della Mediterranea, Pasquale Catanoso, il Direttore del D’ARTE Gianfranco Neri, il Responsabile scientifico del BFL, Corrado Trombetta e il gruppo di lavoro DiMoRa coordinato da Francesca Fatta, e costituito da Domenico Mediati, Andrea Manti, Manuela Bassetta e Andrea Marraffa. Mercoledì 6 luglio, alle ore 17.30, si terrà la presentazione dell’iniziativa presso la sala conferenze del Museo.