Reggio Calabria, la denuncia della Cisl: “i lavoratori dell’Hospice da 3 mesi senza stipendio”

La Cisl sull’Hospice: “è un continuo tira e molla con la Fondazione ed il suo vertice, che mantiene un atteggiamento di non condivisione con i lavoratori ed i loro rappresentanti sindacali in merito alle scelte gestionali, che incidono inevitabilmente sul personale”

hospice“Ci risiamo, ancora una volta i dipendenti dell’Hospice di Reggio Calabria sono in arretrato con il pagamento degli stipendi. L’ultimo corrisposto risale a marzo 2016. E’ un continuo tira e molla con la Fondazione ed il suo vertice, che mantiene un atteggiamento di non condivisione con i lavoratori ed i loro rappresentanti sindacali in merito alle scelte gestionali, che incidono inevitabilmente sul personale. A nulla è servito lo sforzo della CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria mirato ad imbastire un dialogo costruttivo che potesse servire ad affrontare e ripianare i vari nodi spinosi che minano la Struttura nella sua essenza ed il delicato ed importantissimo compito che è chiamata ad assolvere. I continui problemi di liquidità finanziaria hanno un origine ed una causa e sarebbe interessante coglierne le varie componenti, analizzando ogni aspetto della situazione nel suo complesso”, scrivono in una nota Luciana Giordana e Giovanni Tedesco della CISL. “La CISL FP – proseguono- ha più volte rappresentato che per individuare possibili soluzioni rispetto alle criticità funzionali ed operative dell’Hospice ed al fine di valutare la situazione relativa al personale, al pagamento degli stipendi allo stesso, alle strategie aziendali, al mantenimento dei livelli occupazionali e all’erogazione dei servizi all’utenza, sarebbe stato utile instaurare un tavolo tecnico con il vertice della stessa Fondazione e con l’ASP. Esigenza ribadita in data odierna con una richiesta inviata alla Commissione straordinaria dell’ASP, con la quale si rappresenta l’urgenza di individuare, fra l’altro, immediate soluzioni relative ai problemi derivanti dai termini e dalle condizioni concernenti la contrattualizzazione dei servizi e alla necessità di sbloccare il pagamento degli stipendi agli operatori. La CISL FP lo ha già affermato e lo conferma: serve la massima trasparenza nella gestione complessiva di una Struttura così importante per il territorio, anche per i risvolti che una buona/cattiva gestione possono avere sulle condizioni lavorative degli operatori e sui servizi che l’Hospice è chiamata ad erogare ad un’utenza particolarmente vulnerabile”, concludono.