Reggio Calabria, la Cooperativa Exodus si ritiene soddisfatta del lavoro fin qui svolto in merito ai progetti Sprar

Cooperativa ExodusLa Cooperativa Sociale Exodus Calabria in qualità di Ente Attuatore, con il Presidente Basilio Lucisano ed il Responsabile dei Progetti Pasquale Ambrosino, si ritiene soddisfatta del lavoro  fin qui svolto in merito ai progetti Sprar  per l’accoglienza dei migranti. Di fatto con la firma sono partiti i due progetti nei comuni di Brancaleone e Montebello Jonico. Entrambi i progetti sono nati dalla volontà politica delle Amministrazione locali, guidate dal Sindaco Avvocato Francesco Moio di Brancaleone e dal Sindaco dr. Ugo Suraci di Montebello Jonico (RC), di aprire al sistema di accoglienza degli immigrati, un’esperienza per piccoli numeri, nell’ottica di un approccio educativo,  di accompagnamento e  integrazione. Nel mese di Gennaio 2016, a seguito delle  manifestazione di interesse degli enti locali, era stato individuata come ente attuatore la Exodus Calabria. Dietro la spinta delle due amministrazioni comunali si erano formati dei  gruppi di lavoro, composto da tecnici della Cooperativa e da Dipendenti Comunali, che ha redatto il progetto trasmettendolo al Ministero dell’Interno. La graduatoria pubblicata il 31 maggio 2016, riteneva i due progetti meritevoli di approvazione. i due progetti Sprar offriranno agli immigrati che verranno ospitati una serie di servizi: accoglienza materiale, tutela psicologica sociale e sanitaria, tutela legale, corsi di lingua italiana, corsi di formazione professionale, percorsi di inserimento lavorativo attraverso l’attivazione di borse lavoro e tirocini che verranno effettuati presso aziende e imprese del territorio. Gli immigrati saranno seguiti da due Equipe di lavoro multidisciplinare che conterrrano al suo interno Psicologi, Operatori sociali, avvocati, meditori culturali, assistenti sociali, Insegnanti di lingua italiana e formatori. L’obiettivo  è quello di creare delle realtà dinamiche capaci di tenere insieme il senso dell’accoglienza e i percorsi di autonomia e di responsabilizzazione. Oltre l’accoglienza materiale diventerà indispensabile fornire agli ospiti un bagaglio di conoscenze che potranno spendere nelle realtà italiane o nei paesi d’Europa dove decideranno di trasferirsi, una volta terminato il percorso Sprar. Non mancheranno le iniziative finalizzate a coinvolgere l’esperienza nelle comunità locali di Brancaleone e di Montebello Jonico.