Reggio Calabria, la Cgil ha incontrato la Direzione dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli

filcams-cgil al rettoratoIn data 4 luglio 2016, la FP CGIL in un incontro interlocutorio, ma di grande utilità, con la Direzione dell’Azienda Ospedaliera Bianchi – Melacrino – Morelli ha affrontato aspetti di carattere programmatico, organizzativo e  problemi di natura tecnico – amministrativa che interessano il personale ed i servizi. E’ stata inoltre l’occasione per evidenziare, dal punto di vista della FP CGIL, la preoccupazione che sia garantita una continuità della “governance” dell’Azienda dato che le ripercussioni che deriverebbero dal mancato governo sarebbero drammatiche, per i lavoratori e per i cittadini che, per la chiusura o il ridimensionamento di alcuni presidi della provincia, ormai non riguarda il solo territorio di Reggio Calabria, bensì  un bacino di utenza molto più ampio e sempre più esigente per un servizio che dia risposte in termini qualitativi e quantitativi. Nelle more del progetto che vedrà la costruzione del nuovo Plesso Ospedaliero “metropolitano”, che auspichiamo possa realizzarsi e in tempi ragionevolmente brevi, la FP CGIL ha  affrontato alcune tematiche organizzative tra cui la sottoscrizione di un vero “Contratto Integrativo”, almeno a partire dall’anno 2016, infatti  è nel contratto integrativo che vanno trovate le risposte a tutta una serie di istanze legittime che giungono dai lavoratori, come ad esempio delle progressioni economiche (c.d. fasce retributive) che sono ormai ferme da tantissimi anni e che, insieme al blocco dei contratti, hanno determinato l’impoverimento delle buste paga dei lavoratori, a fronte di una condizione lavorativa sempre più drammatica causata Innanzitutto  dalla carenza di organico. Anche la costituzione del fondo 2015, avvenuta a seguito di Delibera n° 526 del 30 giugno u.s., pone qualche interrogativo: ci chiediamo ad esempio se la quota di cui all’art. 7 CCNL 2006/2009, riservata, tra l’altro, al lavoro straordinario e pari a 2.800.000 Euro non sia il sintomo di più problemi: l’estremo bisogno di un piano di assunzioni che sia in grado di coprire la pianta organica dell’Azienda, insieme ad un improcrastinabile processo riorganizzativo che valorizzi al meglio le risorse attualmente disponibili e consenta a tutto il personale di poter rispettare le 11 ore continuative di riposo, come da normativa europea, recepita di recente, ma difficilmente  applicabile nell’attuale situazione.  È  certo che la rimodulazione dei valori iscritti al fondo consentirebbe, ad esempio ed in prospettiva, di spostare parte delle risorse oggi destinate allo straordinario verso la produttività, legando quest’ultima a progetti per nuovi servizi a vantaggio della collettività. Riguardo lo specifico argomento delle assunzioni la Direzione ha dato ampia rassicurazione sul fatto che l’Azienda si stia adoperando sia per quelle a termine (che avranno scadenza il 31 ottobre) che per quelle a tempo indeterminato (in particolare per il Reparto di Neonatologia), inoltre entro l’anno si concluderà l’iter di stabilizzazione dei 26 lavoratori a tempo determinato.

È  evidente che sono stati affrontati solo alcuni degli aspetti problematici che riguardano l’Azienda, rispetto  ai quali la FP CGIL si riserva di intervenire ulteriormente, dato che il  sistema sanitario reggino ha davanti a se sfide cruciali, anche per modificare una percezione da parte dei cittadini che non è sempre in termini positivi, nonostante le grandi professionalità ed il senso di appartenenza della maggioranza di medici, infermieri ed operatori sanitari. Un processo di cambiamento che si presenta  impegnativo ma realizzabile e che non potrà concretizzarsi se non con il confronto ed il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori. La FP CGIL è pronta a raccogliere questa sfida ed fare la propria parte, a svolgere il proprio ruolo, per restituire ai lavoratori ed alla collettività un sistema di servizi che sia reale e tangibile.