Reggio Calabria: il Corpo Forestale dello Stato ricorda che è vietato bruciare residui vegetali

Il Corpo Forestale dello Stato ribadisce il divieto assoluto di questa pratica agricola nel periodo di massimo rischio incendi. Pesanti le sanzioni per i trasgressori

incendioIl Corpo Forestale dello Stato rammenta a tutti i cittadini che, in questo periodo, considerato di massima pericolosità per il rischio di incendi boschivi, vige il divieto assoluto di procedere all’abbruciamento di materiale agricolo o forestale naturale. Questo divieto è scattato, in Calabria, unitamente a tanti altri, il 15 giugno scorso, con l’inizio del periodo di massimo rischio incendi, il quale durerà fino al 30 settembre, salvo eventuali proroghe determinate dall’andamento climatico.

Detta pratica agricola rappresenta la principale causa degli incendi boschivi colposi e, in questo periodo, è vietata durante tutto l’arco della giornata, senza alcuna eccezione. In alternativa, tuttavia, è consentito triturare, in loco, il materiale vegetale con apposite macchine per ottenere fertilizzante naturale. Ogni anno, migliaia di ettari di bosco vengono distrutti dalle fiamme a causa di comportamenti scorretti e disattenzioni da parte dell’uomo, causando danni incalcolabili al patrimonio forestale ed ambientale. Il Corpo Forestale dello Stato invita, pertanto, la popolazione ad evitare, nelle aree e nei periodi a rischio incendio, tutte quelle azioni che possano costituire un pericolo, immediato o potenziale, di incendio boschivo.

 La mancata osservanza dei divieti può determinare l’applicazione di sanzioni amministrative, che possono superare i 10.000 euro, nonchè penali, le quali, sussistendo il dolo e ricorrendo determinate aggravanti, possono anche raggiungere i quindici anni di reclusione. Il Corpo Forestale dello Stato, durante l’attività di controllo del territorio, ha già comminato significative sanzioni a carico dei trasgressori, che, con la loro condotta, hanno messo a repentaglio la pubblica incolumità ed il prezioso patrimonio boschivo regionale.  Pertanto, sensibilizza tutti al rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente ed invita a telefonare, tempestivamente, al numero gratuito 1515, per segnalare qualsiasi emergenza ambientale.