Reggio Calabria ha la sua rete di monitoraggio sismico: oggi la presentazione alla Provincia [FOTO]

Questa mattina è stato presentato al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria la rete provinciale sperimentale di monitoraggio sismico

Provincia Sismi Reggio Cal106Sono stati presentati poche ore fa al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria i primi risultati ottenuti dall’attività di monitoraggio sismico svolta dagli uffici provinciali nell’ambito di un progetto di salvaguardia del suolo avviato all’inizio del 2016.
Presenti il vicepresidente Giovanni Verduci, il responsabile del servizio ing. Alessandro Amato e il professore geol. Giuseppe Mandaglio.
La rete provinciale sperimentale di monitoraggio sismico si sviluppa in nove punti d’osservazione installati presso istituti scolastici di Bagnara, Villa San Giovanni, Cittanova, Laureana di Borrello, Polistena, Siderno, Caulonia, Bova Marina e Reggio Calabria. Ogni istituto è stato fornito di una stazione di rilevamento che comunica con la centrale tramite collegamento internet. Ogni stazione riporta un’immagine dei rilievi sismici avvertiti aggiornandola circa ogni 45 secondi e conservando come archivio le immagini precedenti a scopo consultivo.
Su proposta del liceo scientifico Alessandro Volta, punto di rilevamento per Reggio Calabria, si provvederà a creare un accesso al software utilizzabile dagli studenti, in modo che possano sperimentare le nozioni studiate e imparare a leggere i grafici reali.
Un progetto molto importante che va sicuramente incoraggiato, incalza il prof. Mandaglio, ma che non deve essere trattato con superficialità: se da un lato è vero che i ragazzi vanno avvicinati a questo tipo di lavoro perché tra di loro potrebbero esserci gli esperti di domani, è anche vero che si corre il rischio di creare allarmismi nel momento in cui il dispositivo dovesse segnalare un qualche sisma d’entità significativa. I ragazzi perciò vanno adeguatamente preparati e si rende più che mai necessaria la presenza di esperti in aula.
Spiega: “L’importanza di questo tipo di rilievi è strettamente legata alla salvaguardia del suolo, basti pensare al terremoto del 1783 a Scilla, catastrofico per tutta la piana di Gioia Tauro, quando la maggior parte dei problemi è stata causata da una frana e non dalla scossa stessa. I terremoti sono causati dalla tettonica, dalle faglie e dipendono dal livello di magnitudo“. Determinare l’entità del sisma, perciò, è di fondamentale importanza per la prevenzione dei danni: palazzi adeguati, strutture adatte a sopportare le scosse aiuterebbero a fronteggiare la calamità naturale.
Conclude il prod. Mandaglio: “Le scuole sono di fondamentale efficacia per la riuscita del progetto. Se assieme alle nozioni e alle strumentazioni si aggiunge un decalogo dei comportamenti da tenere in caso di sisma, potremmo ritenere di essere arrivati a un livello soddisfacente raggiungendo obiettivi forse secondari rispetto alla funzione principale del progetto ma sicuramente parimenti importante“.