Reggio Calabria, Giuseppe Nucera (Federturismo) commenta la chiusura dei Gazebo del Lungomare

Il referente regionale di Federturismo Confindustria Giuseppe Nucera commenta la chiusura dei Gazebo a Reggio Calabria: “scelte dannose”

gazebo sequestrati Reggio (8)Il referente regionale di Federturismo Confindustria, Giuseppe Nucera, critica la decisione dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria e del sindaco Giuseppe Falcomatà, di apporre i sigilli ai gazebo dei bar situati sul lungomare.
“Il provvedimento – dichiara Nucera – doveva e poteva essere, se proprio necessario, rimandato ad un periodo meno determinante per l’economia della città che, di conseguenza, rischia di essere compromessa a causa della scarsa lungimiranza dimostrata dall’amministrazione il cui primo effetto, che è destinato a divenire un vero e proprio domino, è stato quello di provocare la perdita dei posti di lavoro per molti giovani già soffocati dalla morsa della disoccupazione in un territorio, come il nostro, attanagliato dalla crisi”.
Per Nucera “tali effetti nefasti, considerata la intempestività dell’adozione, rischiano di compromettere l’economia sciupando le opportunità commerciali che solo il periodo estivo garantisce in termini di volume e di fatturato. Inoltre, il Comune non deve aver tenuto in considerazione quanto, questa scelta, abbia ridotto le effettive chance di recupero del gettito tributario da parte degli imprenditori, perché se già la crisi aveva impedito loro di onorare il debito in passato, figuriamoci se potranno ottemperare adesso con il concreto rischio del mancato guadagno. In questo modo tutti restano insoddisfatti: il Comune che non incassa nulla; i bar che dimezzano, per essere ottimisti, i propri introiti. Peraltro – evidenzia il rappresentante di Federturismo – i titolari dei gazebo, avevano proposto  la rateizzazione del debito pregresso e il Comune avrebbe potuto attivare la revoca dell’autorizzazione nel momento del loro inadempimento. E la stessa richiesta di fideiussione si poteva evitare, dal momento che si sapeva che nessuna società l’avrebbe mai rilasciata”.
Nucera ha poi rimarcato come l’apposizione dei sigilli “rappresenti un vero e proprio danno per la città dello Stretto anche in termini di opportunità turistica, perché è certamente suggestivo visitare il Museo Archeologico appena tornato al suo splendore, ma è altrettanto accattivante per l’occhio del turista godersi il fresco davanti al meraviglioso ed unico panorama che Reggio Calabria offre. Con l’incremento in termini numerici di turisti, da tempo registrato e destinato ad aumentare proprio grazie alle bellezze del MaRc, quanto beneficio ne sarebbe derivato per l’economia cittadina se tutti i visitatori si fossero poi riversati nei vari gazebo del lungomare? È proprio qui che si ravvisa la totale assenza di saggezza e sagacia politico-amministrativa della Giunta Falcomatà”.
La problematica poteva essere gestita diversamente? La risposta per Nucera è “Sì, perché è vero che la sezione reggina del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, ha respinto i ricorsi presentati dai titolari delle strutture dopo il primo sequestro avvenuto circa un anno fa, ma è altrettanto vero che ad indicare la via da seguire ad una amministrazione virtuosa non dovrebbe essere la giustizia quanto, invece, la giustezza e il benessere e l’interesse dei cittadini e della collettività. Né la sentenza di un tribunale può rappresentare un alibi per agire senza che la coscienza del buon padre di famiglia venga a bussare alla nostra porta. Perché se l’obiettivo di tutti, come è parso di capire, è quello di perseguire la crescita della città in ogni settore, quei sigilli sono privi di alcun senso logico e non hanno motivo di esistere”.