Reggio Calabria, Comitato Corso Sud: “lavori a piazza Garibaldi fermi da troppo tempo”

Reggio Calabria, il Comitato Corso Sud sui lavori a Piazza Garibaldi: “commercianti e residenti aspettano quotidianamente le prime luci dell’alba sperando di vedere qualcuno sul cantiere”

Corso Garibaldi (4)“A distanza di tempo dalle promesse sulla ripresa dei lavori, sulla realizzazione del quarto saggio e sulla rimozione della terra nell’area cantiere di piazza Garibaldi, tutto tace. Commercianti e residenti aspettano quotidianamente le prime luci dell’alba sperando di vedere qualcuno sul cantiere. Anche oggi attesa vana, il cantiere è desolatamente vuoto, la terra continua a fare bella mostra di sé e del quarto saggio nemmeno l’ombra. Siamo davvero esausti, cosi come lo sono i residenti. Il calo delle vendite è ormai una triste realtà, e nonostante le innumerevoli iniziative che come Comitato Corso Sud abbiamo fatto sin dalla nascita, il rischio è che la zona torni ad essere poco frequentata come un tempo. Lo stesso Questore ha avuto modo di accorgersi, anche recentemente, dei problemi dell’area assumendo provvedimenti finalizzati al ripristino della legalità con un massiccio servizio di controllo che coinvolge anche i vigili urbani”, scrive in una nota il Comitato Corso Sud.A nostro giudizio - prosegue il comitato- il cantiere immobile e abbandonato aumenta il degrado e la percezione di illegalità. Continuiamo a convivere con smog e terra, ma adesso non è più possibile. Se i nostri colleghi commercianti delle altre aree del Corso Garibaldi hanno minacciato di bloccare il Museo, anche noi siamo pronti a proteste eclatanti. Non vogliamo puntare il dito su questo o quel soggetto istituzionale, a noi ed ai cittadini residenti interessa la ripresa dei lavori. Vorremmo fare assieme al Sindaco Falcomatà, che qualche giorno fa ha presentato la rimodulazione dei progetti del decreto Reggio, una riflessione: non è assolutamente possibile che ogni opera pubblica attenti la sopravvivenza economica di cittadini e commercianti, stanchi di subire il menefreghismo di una parte della macchina burocratica poco efficiente. Con l’assessore comunale ai lavori pubblici Marcianò abbiamo avuto e continuiamo ad avere una proficua interlocuzione, si è sempre resa disponibile facendo sopralluoghi e informandoci sull’iter. Non sappiamo però per quali motivi il cantiere è fermo da troppo tempo. Adesso però siamo arrivati al limite e come detto saremo pronti a proteste eclatanti sicuri dell’appoggio anche dei cittadini residenti”, conclude il comitato.