Reggio Calabria, caos tra i sindacati: “basta polemiche sull’Asp, si pensi ai veri problemi della sanità”

A Reggio Calabria, continua la polemica tra i sindacati relativamente al all’accordo di produttività concluso con l’Asp

SCIOPERO-MEDICI-1A Reggio Calabria continua la polemica tra le sigle sindacali relativamente all’Accordo di produttività dell’Asp. Tanto che FP CGIL, CISL FP, FIALS e NURSING UP ci tengono a precisare che “Sono tanti, troppi, i comunicati prodotti da alcune sigle sindacali che hanno sentito nelle ultime ore l’esigenza di intervenire sulla questione relativa al mancato pagamento dell’anticipazione sulla produttività, periodo 2011-2015, al personale del Comparto Sanità dell’ASP reggina”.

FP CGIL, CISL FP, FIALS e NURSING UP continuano decise nelle loro posizioni, dichiarando che ” quello sarebbe stato un Accordo che avrebbe potuto già da mesi produrre gli effetti auspicati, cioè ristorare economicamente i lavoratori per le prestazioni già rese negli ultimi 5 anni e per il quale  invece c’è stata la necessità di proclamare lo stato di agitazione, indire lo sciopero e finire davanti al prefetto per essere reso esigibile. La storia ormai è nota a tutti: quali Organizzazioni Sindacali abbiano proposto e voluto questo Accordo, le inefficienze e le criticità dell’ASP che ne hanno impedito il rispetto nei tempi previsti e quant’altro”.

“Orbene, scagliarsi a mezzo stampa  finanche sul tentativo di conciliazione tenuto  in Prefettura giorno 19 luglio 2016, per scongiurare lo sciopero, con comunicazioni perverse,  contraddittorie e irrispettose delle istituzioni e delle procedure, arrivare addirittura a definire gli atti prodotti in occasione della procedura obbligatoria della conciliazione come un “documento che sa di bufala” ovvero utilizzare altri titoloni/slogan, esprime di per se il livello di interlocuzione istituzionale che certe componenti sindacali sono abituate ad avere”, continuano. Non si risparmiano di certo nelle dichiarazioni, anzi, i sindacati rincarano la dose dichiarando che “forse qualche sigla è risentita perché prima delle scriventi aveva già proclamato lo stato di agitazione e poi al cambio di vertice ha rimodulato la strategia, offrendosi improvvisamente in una sorta di supina collaborazione, probabilmente nella vana speranza di conquistare un minimo di credibilità ormai irrimediabilmente persa per la delirante politica sindacale messa in atto”.

“Indicativa è l’ansia di esserci nel dibattito che è scaturito intorno a questa vicenda che, adesso si, rischia veramente di diventare ridicola ma non certo per il lavoro svolto con serietà da FP CGIL, CISL FP, FIALS e NURSING UP che da sempre hanno pensato solo ad affrontare i tantissimi problemi dei lavoratori e della sanità reggina con spirito propositivo. Mentre altri sindacati di basso respiro osteggiavano strumentalmente  il dialogo costruttivo intessuto con la Commissione, rendendo più difficoltosa la via della riorganizzazione e della ristrutturazione dell’intero sistema sanitario locale con violenti attacchi, camuffati con varie forme in onore di uno strano e sorprendente ritrovato bisogno di legalità, perpetrati quando ai danni della stessa Commissione straordinaria e quando ai danni del personale infermieristico, colpevole solo di essere infermiere e di conoscere, quindi, veramente il mondo della Sanità con tutto il suo carico di problemi e criticità”. FP CGIL, CISL FP, FIALS e NURSING UPinvitano tutti ad abbassare i toni e a pensare ai veri problemi che riguardano il pianeta Sanità. Non servono isterie e nemici da combattere ad ogni costo, servono, invece, serietà ed impegno”, concludono.