Reggio Calabria, caos al Cedir: tribunale k.o. senza corrente, rinviati tutti i processi [FOTO LIVE]

Reggio Calabria, pesanti disagi stamattina al Cedir: Tribunale k.o. a causa della mancanza di corrente, rinviati tutti i processi

cedir (1)Tutti i processi civili e penali del Tribunale di Reggio Calabria sono stati rinviati a causa della mancanza di corrente: pesanti disagi stamattina al Cedir al punto da impedire la regolare attività processuale. Vana la protesta degli avvocati e dei loro assistiti, che si vedono slittare i processi con pesanti ripercussioni. L’Unione Sindacale Forense, tramite il suo Presidente Avv. Alfonso Mazzuca, esprime grande preoccupazione per una situazione “che è fortemente preclusiva dei diritti e degli interessi delle parti processuali, oltre che di vero e proprio impedimento dell’attività lavorativa degli avvocati” come spiega lo stesso Mazzuca a StrettoWeb.

Alfonso Mazzuca

Alfonso Mazzuca

“A quanto pare – prosegue – il blackout durerà per tutto il giorno, ma in un tribunale non possono succedere episodi di questo tipo, è come un Ospedale, dovrebbero esserci i gruppi elettrogeni. E’ inammissibile che nel 2016 gli avvocati, con i loro assistiti, siano bloccati fuori dal tribunale. E ancora ci prospettano il processo telematico? Ma se non siamo in grado di svolgere regolarmente neanche quello tradizionale … Chi è stato in Giappone sa bene che anche in circostanze tragiche come i terremoti, i giapponesi sono in grado di erogare ugualmente la corrente elettrica per quartieri poiché hanno attrezzato i medesimi quartieri con generatori elettronici. Gli stessi giapponesi, inventori dei transistor e dei mircochip, sono tra i primi produttori di computer e robot, e utilizzatori di sistemi informatici. Eppure non si sono mai sognati di avviare un processo telematico. In Tribunale, come ben tutti possono intuire, non può mai mancare la corrente elettrica perchè se manca tale fornitura si bloccano i sistemi di videosorveglianza, si bloccano i metal detector, si bloccano gli impianti di fonoregistrazione, si bloccano i sistemi di aria condizionata (per quel poco che funzionano a Reggio Calabria) e addirittura manca l’acqua. Adesso mi ripropongo nella mia qualità di presidente dell’Unione Sindacale Forense, avendo raccolto le proteste non soltanto degli iscritti all’unione, ma di tutto il foro, di richiedere a chi di competenza e segnatamente al Presidente del Tribunale, alle Cancellerie e alla Procura della Repubblica, se vi è stata informazione da parte dell’Enel, dei lavori che avrebbero causato l’interruzione della fornitura elettrica in questione, e se sono stati informati, perchè non hanno comunicato in anticipo il disservizio all’utenza e agli avvocati. Qualora non fossero stati informati, chiederò che tipo di provvedimenti intendono adottare nei confronti di quanti responsabili“.