Reggio Calabria, Bova: “non sapevo che il mio capostruttura fosse un massone” [VIDEO]

Si è tenuta oggi a Reggio Calabria la conferenza stampa indetta da Arturo Bova, presidente della commissione Antimafia, relativamente alle dimissioni di Carlo Piroso, capostruttura del consigliere

Arturo BovaOggi, alle ore 13,00, nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella di Reggio Calabria, il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta Arturo Bova ha tenuto una conferenza stampa in merito alle dimissioni del dott. Carlo Piroso da capostruttura dello stesso consigliere regionale. Bova, visibilmente scosso e arrabbiato dalla notizia, ci tiene a precisare che ”Ho deciso di convocare una conferenza stampa perché non ero a conoscenza di nulla. Il mio capostruttura è avvenuto a comunicarmi con una lettera, che lui faceva parte della massoneria. Le sue dimissioni arrivano per non ledere la mia immagine, ma l’effetto è stato contrario. E’ noto che io ho una formazione che proviene dal Pci, da sempre in contrasto con l’operato della massoneria. Nella lettera che è stata inviata ai giornali non viene scritto che io fossi all’oscuro di tutto. Se lo avessi saputo prima Carlo Piroso non sarebbe stato il mio capo struttura“. ”Una persona come me contrario alla massoneria, non poteva essere a conoscenza di quanto accaduto. – continua - La tempistica mi ha preoccupato in modo particolare. Chiunque mi conosce mi ha telefonato stupido. Carlo Piroso sostiene che questa affermazione fosse per tutelare il sottoscritto. Tutta la mia squadra era stupita dall’annuncio. C’erano stati scontri relativi all’operato del capostruttura dove era stata lamentata la sua assenza, per questo mi stupisce tale annuncio. Mi sembra strano che arrivino adesso tali dimissioni. Non ho avversioni contro la massoneria, ma proporrò una legge in cui chiunque lavori nella Regione dichiari di appartenere o meno alla massoneria. Ovviamente questo non intaccherà le competenze professionali. Io ho questa formazione etica e professionale e non lavoro però con la massoneria“. ”Voglio, inoltre, precisare che lui non ha depositato le dimissioni; ma sono stato io a revocare il suo mandato“. E ancora ”Io sapevo che avrebbe dovuto fare un annuncio, in cui dichiarava le sue dimissioni senza darne motivazione. Mi stupisce, visto che la massoneria tiene alla discrezionalità ed immagino che vi saranno dei provvedimenti disciplinari. Io non ho nulla contro la massoneria, ho una formazione umana e politica che mi porta agli antipodi rispetto al modo di pensare della massoneria“. ”C’è un attacco costante nei confronti delle istituzioni, come nei confronti dell’amministrazione Falcomatà simbolo della legalità. Attacchi come quelli del Movimento 5 Stelle, quando l’assessore Marcianò riceve attacchi di continui. Avrei voluto vederli al Consiglio Comunale aperto“. ”La Calabria ha bisogno di trasparenze. Dobbiamo operare tutti insieme e ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Nessuno deve gettare fango sulle istituzioni, gettatele su di noi ma non sulle istituzioni. Non pensate che sia funzionale alla crimanilità organizzata. Io a questo gioco al massacro non ci sto“.

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