Reggio Calabria: atti vandalici e gravi danneggiamenti al Cimitero di Condera

Al Cimitero di Condera di Reggio Calabria sono stati registrati gravi atti vandalici e danneggiamenti ai servizi sanitari

cimitero condera (12)REGGIO CALABRIA – Atti vandalici e gravi danneggiamenti ai servizi sanitari del Cimitero monumentale di Condera. A denunciarlo è il consigliere delegato ai servizi cimiteriali Rocco Albanese. Gli episodi si sono verificati lo scorso fine settimana e negli ultimi giorni i tecnici del comune hanno lavorato per ripristinare i danni. Ad essere presi di mira erano stati i servizi sanitari del cimitero monumentale, completamente vandalizzati da ignoti.

 «E’ un episodio preoccupante – ha commentato il delegato Rocco Albanese – segno dell’inciviltà di qualcuno che evidentemente non ha rispetto per la struttura. Ritengo essenziale che i cittadini collaborino e siano rispettosi di un luogo nel quale riposano i nostri defunti. Da parte nostra stiamo facendo il possibile, pur nelle oggettive difficoltà, per ottemperare a tutte le esigenze che ci vengono giornalmente segnalate. Non è facile considerando che sul territorio comunale sono presenti ben 24 cimiteri. Ma stiamo facendo davvero il possibile».

 Nel frattempo prosegue lo smaltimento del materiale estratto dalle vecchie tumulazioni, delle casse di legno e di zinco, accumulate nel deposito recintato ubicato nell’area del nuovo cimitero. Nei giorni scorsi sono già stati smaltiti ben 16 contenitori per un totale di 8 mila chilogrammi di materiale.

 «A breve sarà avviato l’intervento per la costruzione di altri 364 nuovi loculi sempre nell’area del cimitero di Condera – ha aggiunto Albanese - e contestualmente si sta nell’area del cimitero di Condera – ha aggiunto Albanese – e contestualmente si sta procedendo alla contrattualizzazione per l’assegnazione dei suoli, secondo la graduatoria, per 80 nuove cappelle da realizzare. Sono segni concreti di attenzione nei confronti di un settore, quello dei cimiteri, sul quale stiamo tentando di fare il massimo, pur nelle oggettive condizioni iniziali di difficoltà, alle quali tentiamo, quotidianamente, di porre un rimedio strutturale».