Reggio Calabria, assemblea dei dentisti reggini: “verso un’odontoiatria solidale”

Reggio Calabria, all’assemblea dei dentisti si è parlato anche della legge regionale 10/2016 e di lotta all’abusivismo

Assemblea odontoiatriOdontoiatria solidale, la nuova legge regionale 10 del 2016, il fantasma delle società di capitali e la lotta all’abusivismo: l’assemblea degli odontoiatri reggini, svoltasi presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici, alla presenza del Presidente della Cao nazionale, Giuseppe Renzo, si è rivelata un condensato di argomenti, informazioni, riflessioni e ragionamenti proiettati verso il futuro di una professione in perenne evoluzione. In avvio di lavori, il Presidente della Commissione Odontoiatri di Reggio Calabria, Filippo Frattima ha tenuto ad evidenziare l’impegno dell’Ordine dei Medici, insieme all’associazione “Pantere Verdi”, nell’ambito delle attività di accoglienza degli immigrati che sbarcano presso il porto reggino dove un gruppo di circa 15 medici lavora in equipe per prestare le prime cure. La squadra di medici reggini, inoltre, offre le proprie competenze ma soprattutto la propria sincera solidarietà anche presso un centro di accoglienza del rione Archi dove vengono condotti una parte degli immigrati che giungono in Italia dopo autentici viaggi della speranza e della disperazione. “Il vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Giuseppe Zampogna ha evidenziato la vicinanza dell’ente alla categoria degli odontoiatri “impegnata a combattere il fenomeno dell’abusivismo e favorire la sicurezza dei pazienti”. “Ciò si può ottenere – ha sottolineato Giuseppe Zampogna – con un adeguato tutoraggio dei giovani affinché essi possano avviare una loro attività”. Il Presidente della Cao reggina, Filippo Frattima, effettuando una prolusione sulla legge regionale 10 del 2016, ha esordito rimarcando che “è da otto anni che portiamo avanti questa battaglia per evitare la chiusura di oltre il 70% degli studi”. “La legge regionale 24 del 2008 – ha aggiunto Frattima – prevedeva dei requisiti quasi impossibili e grazie all’impegno di tutti, ma in particolare del Presidente della Federazione degli Odontoiatri calabresi, Giuseppe Guarnieri, e del Segretario regionale, Salvatore De Filippo siamo giunti al nuovo provvedimento normativo. In questi anni di lotta serrata ci era stata proposta anche una sanatoria alla quale abbia detto “no” poiché avrebbe tagliato le gambe a tutti i giovani colleghi.

Lo scorso anno, la Giunta regionale, con un disegno di legge, ha accolto le nostre indicazioni ma, a quel punto, abbiamo suscitato l’ira di qualche giornalista che ha subito bollato il provvedimento come un favore alla lobby dei dentisti. Nel mentre i Nas hanno iniziato a comminare sanzioni pesantissime a molti studi odontoiatrici. Tuttavia la giustizia, nelle sue varie sedi, ci ha dato sempre ragione. Si è, quindi, cercato un incontro con i vertici della Regione fino a che, dopo un incontro chiarificatore, Scura ha espresso parere favorevole sulla legge. Il 16 aprile scorso, finalmente, il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale 10 riguardante le norme per la tutela della salute dei pazienti nell’esercizio delle attività specialistiche odontoiatriche”. “Abbiamo operato con coerenza, coraggio e determinazione – ha ribadito, quindi, Salvatore De Filippo, Presidente della Cao di Catanzaro e Segretario della Federazione regionale degli odontoiatri – ed il risultato che abbiamo portato a casa rappresenta la mission degli ordini in quanto mette al centro il paziente, lo studio odontoiatrico e i giovani”. “La legge precedente – ha osservato Salvatore De Filippo – dava troppa importanza ai requisiti strutturali ed incideva pochissimo sulle prestazioni che rappresentano, invece, l’aspetto principale della nostra professione. Oggi, invece, la legge 10 pone attenzione anche ai requisiti sanitari, organizzativi e tecnologici ma soprattutto definisce ed inquadra correttamente il concetto di studio odontoiatrico. Questa legge è un risultato che ci riempie di orgoglio in quanto nasce dalle indicazioni di chi vive la professione e non da una burocrazia distante e distratta dai reali bisogni dei pazienti”. Il Presidente regionale, Giuseppe Guarnieri ha dettagliatamente illustrato la nuova legge regionale sui requisiti minimi. “Dal disegno regionale – ha rammentato Guarnieri – sono passati ben dieci mesi prima che il Commissario emettesse un parere che non eccepiva nulla sull’impianto legislativo. Tuttavia, dopo le multe dei Nas, i contenziosi, comunque tutti i vinti, e la legge regionale 24 del 2008 era necessario fare chiarezza e consentire a tutti di potersi mettere in regola. Dall’approvazione della nuova legge, chi opera, avrà un anno di tempo per adeguare il proprio studio mentre chi si accinge ad aprire oggi dovrà rispettare i requisiti contenuti sin da subito. Si tratta, ad ogni modo, di requisiti semplici, necessari ed equilibrati rispetto a quelli, quasi impossibili, contenuti nella legge precedente. Non abbiamo né venduto né svenduto la professione ma abbiamo inteso tutelare tutti gli studi”. Sull’impugnazione dinnanzi alla Corte Costituzionale, della legge regionale 10, da parte del Consiglio dei Ministri, Guarnieri ha sottolineato che, ad oggi, non è giunta alcuna notifica presso la Regione ma è facile intuire che, la notizia di stampa diffusasi, sia basata su fonti credibili. All’assemblea, a cui ha partecipato fra gli altri anche il presidente della Cao di Caltanissetta, Giuseppe Costa, le conclusioni sono state affidate al Presidente nazionale, Giuseppe Renzo. “Bisogna difendere i giovani e questa categoria – ha tuonato Renzo – ed io non voglio essere il notaio che certifica la morte della professione odontoiatrica”. “All’improvviso – ha proseguito il massimo rappresentante degli odontoiatri, a livello nazionale – siamo divenutati sporchi e negletti. Tutto questo perché adesso le grandi società di capitali hanno messo gli occhi sull’attività odontoiatrica. Il mattone non rende più, gli investimenti in banca non sono fruttuosi ma la nostra attività è divenuta appetibile e redditizia. Inoltre, non va dimenticato che le detrazioni per i nostri studi sono ridicole mentre queste società riescono a detrarre tutto mettendo in pratica una sorta di concorrenza sleale. Pertanto non possiamo pensare di proteggerci dal sole con la rete”. Renzo ha denunciato questo rischio al Ministro della Salute ed alla Commissione parlamentare Antimafia annunciando battaglia. “Chi mi conosce sa bene che sono un guerriero – ha incalzato – e non arretrerò di un millimetro nel difendere chi, in questa professione, ci mette la faccia e tanti sacrifici” Il Presidente della Commissione Odontoiatrica nazionale ha bollato la burocrazia come “una palla al piede” ed ha definito la nuova legge regionale sui requisiti minimi degli studi odontoiatrici “rivoluzionaria rispetto al sistema”. Renzo, poi, ha dichiarato le sue notevoli perplessità sulla figura dell’odontoprotesista finita al vaglio della Corte di Giustizia Europea.