Reggio Calabria 3° mondo, Tribunale nel caos. L’Ordine degli Avvocati: “immediata sospensione di tutte le attività”

Tribunale nel caos a Reggio Calabria, la dura lettera inviata dal presidente dell’Ordine degli Avvocati, Avvocato Alberto Panuccio al Presidente del Tribunale

cedir (4)Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, con delibera adottata all’unanimità in data 12.07.2016, ha ritenuto esistente una situazione di assoluta impossibilità di celebrare nei locali del Tribunale i processi civili e penali, a causa delle temperature particolarmente elevate e dell’assenza di impianto di condizionamento funzionante”. Questa la lettera inviata dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, Avvocato Alberto Panuccio al Presidente del Tribunale di Reggio Calabria.

“Nelle aule civili e penali al pianterreno del complesso del CEDIR, prive di aperture all’esterno, si registrano temperature elevatissime, condizione vieppiù aggravata dalla presenza di numerose persone all’interno delle stesse. Ciò determina una situazione igienico-sanitaria inaccettabile che, da un lato mette a rischio la salute dei magistrati, avvocati, cancellieri e cittadini, che a vario titolo partecipano o assistono al processo, dall’altro impedisce che sia garantita la qualità delle decisioni del processo. Più volte negli ultimi giorni si è proceduto a segnalazioni, anche da parte di avvocati e giudici, di situazioni di estremo disagio che hanno costretto a celebrare soltanto alcuni dei processi a ruolo. Anche lo scorso anno il problema si è posto e non è stato risolto dagli enti competenti, tanto da indurre i rinvii dei processi penali fissati negli ultimi giorni di calendario. La situazione attuale è ancora più grave, poichè è assente totalmente l’operatività dei condizionatori che, viceversa, l’anno scorso era “soltanto” notevolmente ridotta”.

“Per queste ragioni si chiede che venga adottato un provvedimento urgente di sospensione dell’attività ordinaria di ogni udienza per assoluta impossibilità di garantirne la regolarità, a causa dell’inadeguate condizioni di vivibilità all’interno delle aule. Qualora ciò non dovesse accadere in tempi brevissimi, si valuterà l’adozione di provvedimenti straordinari, a tutela della salute di coloro che partecipano, a vario titolo, alle udienze e del decoro dell’attività giudiziaria”.