“Operazione Reghion”: ActionAid chiede al Comune di Reggio Calabria di garantire trasparenza nella gestione dei fondi e degli interventi previsti dal Patto per il Sud

LaPresse/Adriana Sapone

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Dopo il fermo imposto dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria a Marcello Cammera, Dirigente del settore Cultura, Turismo, Istruzione e Sport del Comune di Reggio Calabria e la sospensione immediata dal servizio e privazione della retribuzione emessa dal Sindaco Giuseppe Falcomatà a seguito dell’indagine denominata “Reghion”, ActionAid invita il Comune a garantire, attraverso il rafforzamento degli open data e la creazione permanente di istituti di audit, maggiore trasparenza e legalità nella gestione dei fondi in capo all’ente e ad assicurare processi partecipati e condivisi con la cittadinanza. In particolare, ActionAid chiede al Comune di chiarire come intende gestire d’ora in poi le procedure legate al settore di competenza del Dirigente Cammera, come i bandi per l’assegnazione del servizio di refezione scolastica, ancora in attesa di essere pubblicati, e la riapertura degli asili di Archi e Gebbione, programmata per il prossimo anno scolastico con termine dei lavori di ristrutturazione entro il 30 agosto 2016. L’Organizzazione sottolinea, inoltre, l’importanza di assicurare una gestione trasparente delle azioni previste dal Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria (Patto per il Sud), siglato ad aprile 2016 fra il Premier Matteo Renzi e il Sindaco Giuseppe Falcomatà, che disciplina l’avvio di interventi di riqualificazione e sviluppo, per un ammontare di circa 133 milioni di euro, in cinque aree strategiche per il territorio reggino: infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, sicurezza e cultura della legalità.

Vista l’importanza delle sfide che attendono l’intera città, ActionAid auspica un coinvolgimento maggiore dei cittadini nelle scelte di governo delle istituzioni locali e rinnova il suo impegno al fianco della cittadinanza con la quale, da ormai tre anni, tramite la collaborazione con il Comitato genitori e le associazioni cittadine, svolge un lavoro di monitoraggio e di supporto per la riapertura degli asili nido pubblici della città e per l’istituzione della Commissione mensa cittadina, approvata in Commissione Affari sociali a marzo, ma ancora in attesa di ratifica da parte del Consiglio Comunale.