‘Ndragheta, il boss Raso ai dipendenti di un albergo: “votate Caridi o licenziatevi”

Secondo quanto si legge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria, il boss Raso riferiva ai dipendenti di un albergo: “vota Caridi o licenziati”

antonio-caridi ”L’attivita’ tecnica ha consentito di accertare che, in occasione della competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale del 28-29 marzo 2010, la cosca Raso-Gullace-albanese ha svolto attivita’ di propaganda elettorale a sostegno di Caridi Antonio Stefano, candidato del Pdl“, questo è quanto si legge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Reggio Calabria, nel procedimento “Alchemia” dove si evidenzia la minaccia di licenziamento ai dipendenti di un albergo qualora non avessero votato Caridi. Proprio quest’ultimo è indagato. Un sostegno passato, prosegue il gip “attraverso l’organizzazione, curata da Girolamo Giovinazzo detto Jimmy (ritenuto dagli inquirenti il ‘volto pulito della cosca’ e braccio destro del boss Girolamo Raso, ndr) di riunioni e cene con selezionati e potenziali elettori a Cittanova. Il 4 marzo 2010, Jimmy Giovinazzo si era fatto anche promotore di una riunione di ‘ndrangheta con il politico Caridi, tenutasi nella Masseria dei fratelli Rosario e Carmelo Costa a Melicucco, cui aveva preso parte anche Francesco ‘Ciccio’ Gullace. I fratelli Costa – evidenzia il gip - appartenenti alla ‘Societa’ di Rosarno’, erano forti alleati della cosca Raso-Gullace-Albanese, come dimostrato dalla circostanza che, durante la trasferta del 6 marzo 2010 di Girolamo Raso a Cittanova, costui li aveva incontrati propri alla masseria“. Il procacciamento di voti da parte del sodalizio di Cittanova, sottolinea il gip, “si era realizzato attraverso metodologie mafiose, dal momento che, come emerso, sia Girolamo Raso che Jimmy Giovinazzo avevano di fatto impedito alla collettivita’, capillarmente monitorata, qualsivoglia libera espressione del diritto di voto, finanche giungendo a minacciare, qualora avessero orientato le proprie preferenze su candidati diversi da Antonio Caridi, il licenziamento dei lavoratori dipendenti nella struttura alberghiera Uliveto Principessa Park Hotel“.