Motta San Giovanni (Rc): patto di solidarietà a servizio del decoro cittadino

Motta (2)“L’Amministrazione Comunale, i cittadini e i vacanzieri locali insieme in un patto di reciproco rispetto come rimedio al degrado”. Con queste parole il Sindaco Paolo Laganà si rivolge a quanti, in occasione della stagione estiva, ritornano a godere delle bellezze del territorio e delle acque pulite del mare di Lazzaro. “ Sono passati cinque anni dall’avvio del sistema di raccolta rifiuti con il metodo porta a porta e tangibili sono gli effetti positivi, tanto sotto il profilo economico, quanto sociale e ambientale. Scomparsi quasi del tutto le scene di luoghi pieni di spazzatura, salvo alcune sacche di resistenza ( Torrenti, S.P Motta-Lazzaro, Sarto, Russa) e raggiunti livelli di raccolta e di decoro grazie soprattutto al contributo della gente che ama vivere ambienti puliti e gradevoli. Non è raro assistere tutte le mattine, soprattutto nella zona collinare del paese, alla pulizia della “ruga” da parte delle donne dei rioni, in linea con un’antica tradizione che vuole la nostra città laboriosa e pulita. Ma queste virtuosità sono ormai sempre più patrimonio di gran parte della gente di Motta e di Lazzaro ma ancor più di Serro Valanidi dove il borgo della vallata si presenta sempre bello e pulito, nonostante il Comune limiti la necessaria pulizia a poche occasioni ed anche per questo chiediamo scusa agli abitanti di Serro. Avviene puntualmente, però, che con l’arrivo degli amici “vacanzieri”, soprattutto di stretta mobilità locale e proprietari di seconde case, per inciso molto utili per le casse comunali (anche per questo li ringraziamo), entrano in scena i “simpatici” cumuli di spazzatura, la cui origine, a noi sconosciuta nei particolari, è ben nota invece nel “totale”: insomma come diceva il grande Totò è la “somma che fa il totale” e, purtroppo, in questo caso fa degrado! Con l’inizio di stagione ritornano in bella vista i cumuli all’inizio della via marina (ci mancavano!), quelli alla Piramide e nel torrente Ferrina, quelli all’ingresso dei villaggi lungomare Ottaviano Augusto ed altri sparsi.

 Si dirà: mettiamo le telecamMotta (1)ere, facciamo girare i vigili, interessiamo le forze dell’ordine, l’esercito, maggiori controlli ecc. ecc. . Certo non intendiamo abdicare al ruolo di governo del territorio anche con i dovuti controlli e, tuttavia, pensiamo sia molto più utile e ragionevole perseguire l’obiettivo del decoro con il metodo del civile confronto con quanti intendono applicare le nostre semplici regole, ma anche con coloro che non riescono a comprendere appieno la bellezza del vivere ambienti puliti! Vorremo che arrivasse a questi amici il nostro “benvenuti a Motta San Giovanni” e vorremmo chiedere loro di ritirare innanzitutto i mastelli, per chi non lo avesse ancora fatto, indispensabili per la raccolta dei rifiuti, rispettare la tempistica di conferimento e non buttare per strada sfalci, poltrone, suppellettili o cose del genere, non lasciare, oltre il tramonto, gli ombrelloni sulle spiagge, utilizzare per gli animali i tratti di spiaggia riservati e di cui a brevissimo daremo pubblica informazione. Insomma vorremmo perseguire la strada gandhiana della non violenza e del civile confronto, garantendo da parte nostra un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente e puntuale (stamattina gli operatori già alle quattro e mezza raccoglievano l’umido), il necessario spazzamento delle strade cittadine, il posizionamento di cestini, qualche doccia in più (anche se l’intero litorale è provvisto) ecc. . E’ nostra intenzione, inoltre, avviare una campagna di sensibilizzazione e confronto con la cittadinanza e con quanti, vacanzieri e non, godranno, ancora una volta, dell’eccellenza delle acque di balneazione: lo faremo direttamente nei luoghi “interessati” Infine, informiamo che il Comune di Motta San Giovanni applica tariffe rifiuti in bolletta tra le più basse d’Italia, meno della metà, ad esempio, rispetto alle tariffe della vicina città capoluogo. Scusate se è poco”.