Migranti: nel 2015 ne sono stati accolti 29.761 solo nel Sud Italia

Nel 2015 sono stati accolti 29.761 migranti nel Sud Italia grazie al Sistema di Protezione per richiedenti asilo o rifugiati

migranti a reggio (17)Grazie al Sistema di Protezione per richiedenti asilo o rifugiati è stato possibile assistere nel 2015 assistenza a 29.761 persone, su 21.613 posti disponibili. Questo sistema è il “cuore del nostro sistema d’accoglienza“, che ha coinvolto circa 800 Comuni e 430 progetti. Ovviamente  ”indietro non si torna – assicura il sottosegretario all’Interno, Domenico Manzionel’obiettivo condiviso non puo’ che essere quello di ampliare lo Sprar“, anche attraverso “incentivi ai Comuni che fanno accoglienza” e, come dichiarato dal prefetto Mario Morcone, arriverà un decreto che snellirà le procedure di avvio dei progetti. L’anno scorso, solo Lazio e Sicilia hanno accolto oltre il 40% del totale delle persone, a cui seguono la Puglia con il 9,4% e la Calabria con l’8,9%. Il 58% dei migranti richiede protezione internazionale, il 42% ne è già titolare. La maggior parte di questi viene dalla Nigeria, dal Pakistan e dal Gambia e l’88% sono uomini. Di questi, la metà ha un livello di formazione più alto dell’istruzione elementare e il 75,5% è arrivato via mare.

I minori stranieri non accompagnati sono stati 1.640 su una rete di 977 posti e più di un terzo è originario del Gambia, il 59% è richiedente protezione internazionale ed il 52,7% ha da poco compiuto 18 anni. I progetti hanno erogato complessivamente 259.965 servizi, che si riferiscono all’assistenza sanitaria, alla formazione, all’attività multiculturali, all’alloggio, all’istruzione/formazione e all’inserimento scolastico dei minori. Le figure professionali che sono state impiegate nei progetti sono 8.291, tra operatori di accoglienza, mediatori culturali, personale amministrativo, operatori legali, personale ausiliario, insegnanti di italiano e coordinatori di equipe. ”Entro fine mese – ha detto – faremo arrivare in Conferenza unificata un decreto per semplificare l’avvio dei progetti Sprar; faremo saltare le vecchie procedure, come i bandi, e avvieremo una sorta di accredito permanente per gli enti che li hanno attivati, con verifiche periodiche. L’accesso alla rete sara’ possibile in ogni tempo attraverso una commissione di valutazione permanente”.In generale, ha aggiunto, l’idea e’ “trovare un equilibrio che permetta di andare verso il progressivo superamento del circuito di accoglienza straordinario” a favore del sistema Sprar. Posizione condivisa anche dal presidente dell’Anci, Piero Fassino, che ha ribadito come “il dato sull’immigrazione sia strutturale“. “In futuro poi crescera’ – ha concluso – e bisogna mettere in campo politiche per gestirlo. Al centro del sistema dell’accoglienza ci sono i Comuni. Sosteniamo quindi la necessita’ di un aumento di progetti Sprar e la riduzione del canale prefettizio“.