Migranti: ecco quali sono i numeri dell’accoglienza italiana

Ecco quali sono i numeri dell’accoglienza italiana, tanti migranti sono stati ospitati al Sud Italia

Sbarco migranti Reggio Calabria001Una rete di accoglienza concentrata soprattutto al Sud, con il Lazio e la città di Roma a giocare un ruolo preminente. E’ questo il quadro che emerge dall’Atlante del Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) relativo al 2015. Se l’anno scorso, sulle coste italiane, sono giunti oltre 149mila migranti, le istanze di protezione internazionale presentate nel nostro Paese sono state 85mila. Per quanto riguarda la rete Sprar, sono stati offerti quasi 22mila posti, dove hanno avuto accoglienza circa 30mila persone. LE REGIONI PIU’ COINVOLTE. Guida la classifica la Sicilia, che detiene il record di 5.223 posti, mentre in seconda posizione c’è il Lazio, che ne ha 4.877. Oltre la metà degli posti laziali, 3.257, si trova nella città di Roma, che deve sopportare uno degli oneri maggiori della crisi migratoria. Seguono – nel Meridione – la Calabria, che ha offerto circa 3mila posti, la Puglia (2.761), la Campania (1.496). La regione settentrionale che offre maggiore accoglienza è la Lombardia (1.469), seguita dal Piemonte (1.331) e dall’Emilia-Romagna (1.122).STATUS, NAZIONALITA’, GENERE. Con riferimento al titolo di soggiorno, le persone accolte si suddividono nelle seguenti categorie: il 58% è richiedente protezione internazionale (attende cioé la risposta delle autorità italiane); il 10% ha ottenuto lo status di rifugiato; il 13% ha invece la cosiddetta protezione sussidiaria; il 19% è titolare di protezione umanitaria. Le 10 nazionalità più rappresentate sono nell’ordine: Nigeria (15,2%); Pakistan (12,5%); Gambia (12,2%); Mali (10,6%); Afghanistan (10,1%); Senegal (6,2%); Somalia (4,9%); Eritrea (3%); Ghana (2,9%); Bangladesh (2,8%). Rispetto all’appartenenza di genere, l’88% sono dei beneficiari sono di sesso maschile.I MINORI NON ACCOMPAGNATI. Particolarmente allarmante è la crescita del fenomeno dei minori non accompagnati. Questi, nel corso del 2015, sono stati 1.640, su una rete attiva di 977 posti. Analizzando le nazionalità più rappresentate tra i minori acolti, il primato della nazionalità gambiana rimane invariato rispetto all’anno precedente, con il 35,5% degli accolti, seguito dal Senegal (11,3%), dal Mali (10%) e dalla Nigeria (8,4%). Rispetto alla distinzione di genere, rimane costante la presenza pressoché assoluta di minori di sesso maschile, pari al 99,8% degli accolti.TRA I MIGRANTI ANCHE PROF E REPORTER. L’Atlante racconta anche una serie di storie d’integrazione nella società italiana. Ad Arnesano e Copertino, in provincia di Lecce, gli ospiti si sono impegnati per la riqualificazione delle due cittadine, grazie anche al Laboratorio urbano giovanile (Lug). A Bologna, invece, un altro laboratorio, il ‘Temporary Journalism’, ha permesso loro di fare giornalismo su Nettuno Tv, televisione ufficiale del Bologna Calcio e della Fortitudo Basket. Interessante anche un prgetto a Caltanissetta: un giovane rifugiato proveniente dal Pakistan, Rahaman, è stato chiamato ad impartire lezioni di inglese ai vigili urbani.